Le parole del premier italiano, Mario Monti, in merito alla monotonia del posto fisso, ha generato un vespaio di polemiche ovunque. Facebook, twitter, e vari social network sono pieni di commenti negativi nei confronti di Monti. La risposta più frequente è che se non hai il posto fisso, difficilmente le banche possono erogare il mutuo. Ci sono anche perecchi casi di persone che hanno cambiato 10 volte il posto di lavoro, in varie città, ma in tutti i casi lo stipendio non era monotono ma deprimente. Monti ha sbagliato a generalizzare il discorso, c’è chi prende 30.000 euro al mese e cambia lavoro per prendere ancora più soldi, mentre il precario cambia lavoro perchè il contratto è a termine, ma non sempre trova un altro lavoro e lo stipendio non è mai lo stesso, anzi è umiliante. Io cambierei volentieri lavoro se qualcuno mi offrisse di più di quello che prendo adesso, altrimenti resto al mio posto, perchè ho un mutuo da pagare. Gli istituti di credito guardano quanto prendi e se hai un contratto a tempo indeterminato e basta.
Via corriere
Attualmente è in vigore la legge regionale, la 104 che vale solo in Sicilia, che permette ai dipendenti regionali di lasciare il proprio lavoro con soli 25 anni di contributi, solo per gli uomini e 20 anni solo per le donne. La pensione che riceveranno sarà quasi pari all’ultimo stipendio ricevuto. Questa ultima manovra di Monti, ha fatto si che questa legge dovesse essere eliminata al più presto. La commissione Bilancio dovrebbe approvare, oggi, na norma che di fatto blocca questa vergognosa legge. Adesso ci sono parecchi dipendenti della regione Sicilia che stanno cercando di “salvarsi” dalla manovra Mario Monti, mettendosi a “riposo” al più presto con una pensione molto conveniente! Ad oggi nel 2011 sono già andati in pensione ben 275 dipendenti grazie a questa legge 104 e l’anno deve ancora terminare. Bisogna anche tenere conto che anche diversi politici hanno seguito il “buon esempio”usufruendo questa benedetta legge.
Via repubblica
Questa crisi finanziaria sta mettendo in ginocchio molte famiglie, non metto in discussione la manovra di Monti, ma bensì i governi precedenti. Purtroppo 20 anni di malgoverno e pochissime (pe non dire nulle) riforme, hanno generato questa situazione. Adesso che siamo in pieno clima natalizio, le spese da fronteggiore sono moltepici, dai regali, alle cene sia di Natale, sia di capodanno, i vestiti, nuovi elettrodomestici, etc. Sempre più italiani, per coprire queste spese, ricorrono al prestito che varia dai 2.000 ai 20.000 euro, che servono proprio per stare un pò tranquilli. Premesso che stiamo parlando di famiglie agiate, con un buon lavoro e con pochi problemi. Mentre per quelle famiglie, con parecchi problemi economici derivanti dalla cassa integrazione, perdita del lavoro, divorzio, e quant’altro, non festeggieranno il Natale come vorrebbero, anzi sono costretti a stare a casa e spendere solo l’essenziale per tirare avanti e sperare nel miracolo. Senza considerare gli anziani, che sono un capitolo a parte, devono cercare di sopravvivere con la pensione minima e spesso vanno a mangiare dalla Caritas.
Via ansa
Premesso che con questa crisi economica ha fatto si che la richiesta di mutui per la prima siano in netto calo, ma di contro stanno aumentando le richieste di piccoli prestiti per far fronte alle emergenze. In mezzo a tutto questo c’è un notevole aumento di richiesta mutuo per altri motivi, fuori dall’acquisto della prima casa, che per essere erogato bisogna che venga dato una garanzia, che è appunto la casa di proprietà. In pratica per avere a disposizione dai 50.000 euro in su bisogna ipotecare la casa. La maggior parte delle famiglia fa ricorso a questa tipologia di finanziamento, denominato mutuo liquidità, per mantenere il proprio benessere e quindi con i soldi si fa la macchina nuova, il cellulare di tendenza, i vestiti alla moda e quant’altro che possa far star bene. In sostanza vogliono mantenere la propria zona di comfort.
Via wallstreet
Ormai anche il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha capito che il Premier Silvio Berlusconi, non comprende i veri problemi dell’Italia. Troppi cambiamenti sulla manovra da attuare ha dato l’impressione di un governo piombato nel caos. Tutto il mondo se n’è accorto, questo governo pur di restare in piedi sta facendo solo danni, non stanno veramente valutando la crisi che sta attanagliando l’Italia. Non si rendono conto della gravità del problema, purtroppo si parla solo di intercettazioni, dei processi e di Ruby. Non hanno pensato di attuare la manovra finanziaria molto prima in maniera da farla più perfetta, hanno voluto mettere i paraocchi, spesso hanno detto che l’Italia era poco coinvolta in questa crisi mondiale. Tutto questo ha fatto si che questa manovra venisse fatta in fretta e furia sanza valutare i pro e i contro. Il presidente della Repubblica non sa più cosa fare per “svegliare” questo governo, quindi aspettiamoci anni di oblio e di sacrifici per noi contribuenti onesti. Anche se questo governo Berlusconi andasse a casa e al suo posto ci fosse Bersani o Casini, non cambierebbe nulla!
Spesso sento dire che i giovani non avranno un futuro roseo, economicamente parlando. Tra 30/40 anni le pensioni saranno ridotte e più della metà avra una pensione minima. Il problema è che quasi tutti i giovani d’oggi sono abituati ad avere la pappa pronta, non amano sacrificarsi e preferiscono i lavori comodi, di conseguenza si limitano a fare il minimo indispensabile. Ci sono dei precari che fanno dei lavori per 300/500 euro al mese, ci sono precchi cassintegrati a 600/800 euro al mese con il mutuo alle spalle e altri ancora, si lamentano, protestano, combattono per avere un buon lavoro fisso, ma non è questo il sistema adatto per affrontare il futuro. Non bisogna aprire il paracadute mentre si è già a terra. Bisogna mettersi in gioco, compromettersi, cercare di migliorarsi per avere un futuro migliore. La società ci sta offrendo tantissime opportunità, sta a noi trovarle e per farlo bisogna prima migliorarsi come persona. Le opportunità sono tantissime: franchising, MLM, internet etc, basta avere la volonta di mettersi in gioco seriamente.
Ormai siamo in una società dove conta avere abbastanza soldi in tasca e un lavoro fisso, altrimenti sei ridotto alla stregua di un povero. Se ci capita un lavoro da precario o comunque un lavoro da pochi soldi che magari servono solo per mangiare solo per una persona. Se poi bisogna mantenere la famiglia ecco che tra bollette di vario genere, il carovita e quant’altro risulta impossibile andare avanti e spesso bisogna andare dalla caritas per poter mangiare un piatto di minestra. Il peggio arriva quando si è in attesa di un bambino, non si è in grado di garantirgli un futuro. Per questo motivo il tribunale dei minori di Trento ha disposto che ad una mamma le venissa tolto il bambino appena nato in modo che poter essere subito messa in affidamento. Questo senza che la mamma potesse fare ricorso in quanto lei aveva un lavoro da 500 euro al mese e poteva fare benissimo i suoi sacrifici a favore del bimbo, ma per i giudici, avere uno stipendio del genere significa essere in un condizione di povertà. Questo significa solo una cosa: essere poveri non conviene. Se penso che i nostri nonni avevano accudito i nostri genitori in condizioni di assoluta povertà durante il dopoguerra e nonostante tutto sono riusciti a mantenerli. Posso solo dire che tutto questo è veramente triste.
Via gazzettino
Con la manovra 2010 del governo Berlusconi che, molto probabilmente, verrà approvata oltre alle varie opzioni che penalizzeranno la maggior parte degli italiani. ci sarà anche il blocco degli stipendi statali per 3 anni. In sostanza tutti i dipendenti dello stato dovranno pazientare per un triennio prima di vedersi aumentare il loro stipendio. Questa affermazione è stata data dal ministro dell’economia, Tremonti, dove aggiuge che ci sarà anche una modifica sulle pensioni di invalidità che a suo dire sono troppe, quindi aspettiamoci il peggio. Capisco che bisogna limare il debito pubblico, ma non potevano farlo prima? con questa crisi finanziaria che sta colpendo parecchie famiglie, questa manovra potrebbe dare il K.O. finale mettendoli sul lastrico. A questo punto mi aspetto che aumentino anche le tasse sul mio stipendio da dipendente privato e siamo a posto. Dico solo: Grazie Berlusconi!
Con la manovra «non saranno aumentate le tasse», ha ribadito più volte nel corso dell’incontro il ministro dell’Economia, aggiungendo che occorre «ridurre la spesa». La manovra da 24 miliardi che il governo si appresta a varare «segue un criterio orientato prevalentemente sui tagli alle spese e su interventi marginali sulle imposte con un contrasto effettivo e non retorico dell’evasione fiscale».
Via ilsole24ore
Da una analisi del Gazzettino è emerso che la Moldova è considerata l’eden dei pensionati italiani. Vivere in Italia con una pensione minima di 500 euro è praticamente impossibile. Ci sono dei pensionati che per campare mangiano alla mensa dei poveri, l’alternativa è quella di vivere in Moldova dove lo stipendio medio è di 200 euro. Basta avere una pensione di 1000 euro per vivere come un re. Ci sono anche delle belle ragazze, per cui si può anche rifarsi una bella vita con una bella “gnocca“. Inizialmente questo flusso migratorio è cominciato con le badanti che ritornavano nel loro paese di origine accompagnate dall’uomo da accudire, per poi sposarlo, e vivere benissimo. Ovvio che ci sono i lati negativi, la Moldova non è l’Italia, non puoi parlare italiano e nè tantomeno in dialetto, non ci sono ristoranti Italiani, la pizza fa schifo, d’inverno fa troppo freddo e altro ancora. Ma con pochi euro di pensione si vive bene e solo questo conta per la maggiornza dei pensionati d’Italia, sopratutto se a fianco hai una bella Moldava. Peccato solo che manchi il mare.
Moldova, Florida d’Italia. L’ultima spiaggia degli anziani del Bel Paese, stretti da pensioni smilze e costi della vita sempre più alti, potrebbe diventare questo Paese al centro dell’Europa e fuori dalla Ue. «Qui la vita costa poco e ci sono anche belle ragazze», scherza Enzo (nome in codice, quello vero non l’ha voluto dire), trevigiano, meno di 70 anni ma più di 60: «Con i miei mille euro di pensione posso godermela, e anche comprarmi una casetta».
Via ilgazzettino
La situazione attuale del tasso euribor ci fa capire quanto sia lunga la ripresa economica mondiale. Nonostante la crisi dell Grecia, il tasso interbancario è come intorpidito e fa fatica a rialzarsi. il tasso è diminuito rispetto a settembre 2009, quando la crisi economica era in pieno sviluppo e il il tasso di riferimento euribor a 6 mesi era di circa 1,050%. Adesso che la ripresa tarda ad arrivare l’euribor ha continuato la sua discesa fino al attuale 0,958%. Questo valore è una manna per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, ma non durerà molto, sicuramente verso la fine dell’anno ci sarà uno sviluppo economico graduale che perterà ad un innalzamento dei tassi euribor e successivamente anche del tasso BCE, con conseguente aumento della rata del mutuo prima casa.
Vi allego la situazione euribor dal 23/02/2010 al 02/03/2010: