Nico Cereghini è il mammasantissima del giornalismo motoristico italiano o almeno così lo definiscono su Riders. Personalmente lo vedo come una persona matura, schietta, senza peli sulla lingua e con una capacità di trasferire l’emotività quando scrive.

Proprio come nel suo ultimo articolo “Monza, 8 luglio 1973″ (e parte 2). Racconta la storia di un tragico quanto storico incidente. Incisa nella sua memoria e nella sua anima. Quasi il tempo si fosse fermato.

Il suo racconto, e alcuni episodi della mia vita, mi hanno spinto a scrivere un commento. Un commento pesante, lungo, che sicuramente infastidirà molti. Questo un breve passo:

Perchè dal terrazzo di casa mia odo continuamente moto che fanno “i gareji”, diciamo noi in Veneto, per le strade pubbliche. Fanno le gare in tangenziale. 10-12 mila giri, si odono tutti. Flotte di 3-4 motociclisti, bardati fino al collo, che si impossessano delle strade.

Ho io il super udito oppure a qualcuno non gliene frega nulla di sangue per le strade? O ritengono più redditizio controllare che sul limite 70, nessuno osi andare a 80?

Perchè? E’ necessario tutto ciò? E’ necessario continuare a piangere morti. Morti di chi spesso cerca la follia lungo le strade pubbilche o di chi magari era solo nel posto sbagliato al momento sbagliato? Sono proprio necessari in una moto “civile” 180 cavalli? O ogni cavallo in più è una possibilità in più perchè si perde il controllo del mezzo  e della ragione?

Sono proprio necessari 150 cavalli per sentirsi un uomo migliore (migliore di chi???), o forse per sentirsi un po’ più pilota. Ma soprattutto (e questo secondo me è gravisso) perchè tutti piangono e nessuno ferma questa continua agonia che miete dolore ogni weekend? Perchè invece di controllare i 5km/h in più con autovelox nascosti, che fanno straboccare le casse comunali, non si pattugliano per un paio di week end le notissime strade della follia su due ruote, o anche solo le banali tangenziali? Non ci vuole molto, bastano 2 orecchie: a 12-13 mila giri le moto fanno un gran bordello, anche perchè quelli che vanno forte non sono mai originali.

Magari con i soldi risparmiati dei funerali, potremo avere delle agevolazioni per gli ingressi in pista. Dove la velocità e il rischio sono sotto controllo, o almeno un po’ di più. E lasciare sulle strade italiani i “mezzi di trasporto” in quanto tali. Magari con un po’ di prevenzione, quella vera, in più potremo sentire meno mamme piangere. E il pianto di una mamma e la peggior cosa si possa udire.

foto di acetosella

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