Ancora super-euro contro dollaro in apertura di settimana. In mattinata ennesimo record per la moneta unica che tocca il limite di 1,4130. La discesa del dollaro sui mercati valutari è legata, in prevalenza, alle attese negative sui dati macroeconomici sul settore immobiliare USA che verranno comunicati nella giornata di domani. Gli addetti ai lavori attendono dagli Stati Uniti una flessione delle case esistenti, nel mese di agosto, del 4,5% a 5,49 milioni di unità.
Dopo qualche ora dall’apertura delle contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta unica viene scambiata a 1,4105 rispetto al biglietto verde, in rialzo sia rispetto alle ultime rilevazioni della Banca Centrale Europea (1,4050) sia rispetto ai valori registrati in tarda serata di venerdì a New York (1,4090). Sale la divisa europea rispetto alla moneta giapponese, l’euro vale 162,70 yen dai 162,45 yen delle indicative della BCE della settimana scorsa. Il biglietto verde perde terreno rispetto alla valuta nipponica, il rapporto di cambio tra dollaro/yen quota, infatti, in area 114,95 da 115,40 dell’ultima chiusura di Wall Street.
Via Trend OnLine
Offensiva del fisco che ora punta sui «pezzi grossi». Da gennaio ad agosto numerose società e vip sono finiti nelle maglie degli ispettori fiscali. Sono 345 gli evasori Paperoni che tra gennaio e agosto hanno «saldato» con il fisco cartelle esattoriali da vip, superiori ai 500 mila euro. Non si tratta di evasione da sopravvivenza e nemmeno di piccoli errori nelle dichiarazioni, ma di ricchi che evadono.
Il fisco alza il tiro. Da gennaio ad agosto numerose società e vip sono finiti nelle maglie degli ispettori fiscali. Tirate le somme sono 345 gli evasori-Paperoni che tra gennaio e agosto hanno ’saldato’ con il fisco cartelle esattoriali superiori ai 500mila euro. Non si tratta di evasione da sopravvivenza e nemmeno di piccoli errori nelle dichiarazioni, ma di ricchi che evadono. Tra loro ci sono infatti anche una dozzina di super-paperoni ai quali il fisco - attraverso Equitalia che cura la riscossione dell’evasione scoperta
per il Fisco e per l’Inps - ha contestato cifre da capogiro e che hanno già pagato importi superiori a 5 milioni di euro.
«Pubblicate i nomi». «I nomi degli evasori VIP debbono essere resi pubblici per non perdere la credibilità con Valentino Rossi e per far sapere alla gente se tra essi figurano nomi di eccellenti politici o furbetti del quartierino. Non debbono esistere contribuenti di serie A e contribuenti di serie B». Così il presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti
Via ilSole24Ore
Si era sentito nell’aria che la quota in Mediobanca non era strategica, grazie proprio alla definizione della medesima dell’amministratore delegato Merchionne.
«Le azioni sono state acquisite da Goldman Sachs International al fine del loro successivo collocamento presso investitori professionali».– Questo dice il comunicato con cui, il 20 settembre, la Fiat ha reso pubblica la vendita della sua quota di Mediobanca. Il Lingotto ha ceduto a Goldman Sachs la sua partecipazione nella banca d’affari milanese, pari all’1,83% circa del capitale, realizzando una plusvalenza di 118 milioni di euro. Il 26 settembre è previsto il regolamento dell’operazione.
Ci si prepara quindi ad un nuovo assetto manageriale per Fiat Spa, grazie alle nuove nomine come quella di Luca de Meo come responsabile Marketing e Gianni Coda agli acquisti.
Un chiaro segno che la società vuole risultare più giovane.
Merchionne dichiara di voler azzerare l’indebitamentoe entro il 2008, questi i progetti di Fiat, con una nota ottimistica fa sembrare che sia possibile anche entro il 2007.
Via CCSNews
Euro contrastato a metà seduta venerdì 21 settembre, dopo il nuovo record (1,4120) assoluto sul dollaro toccato nelle primissimi battute, oggetto di alcuni realizzi: al giro di boa la divisa quota 1,4056 dollaroi, sotto gli 1,4073 segnati ieri in chiusura. Cede terreno per lo stesso motivo anche sulla sterlina, a 0,6974 (0,7001), mentre consolida la posizione su yen e franco, rispettivamente a 162,39 (160,90) e 1,6511 (1,6484). Dollaro in rialzo sullo yen, a 115,54 (114,26).
«L’euro è troppo forte. Chiediamo alla Bce e premiamo sul nostro Governo
perché si faccia qualcosa» aveva dichiarato ieri a Romalil presidente di
Confindustria, Luca di Montezemolo , sollecitando implicitamente un calo dei
tassi e sottolineando le conseguenze che l’euro potrebbe avere sullo sviluppo.
Intanto la Francia non smette di esternare la sua preoccupazione sul livello di
cambio dell’euro e sull’azione della Banca centrale europea: «Speriamo che la
Bce esamini le conseguenze e reagisca nella maniera appropriata», ha affermato
nel corso della sua visita in Cina il ministro delle Finanze francese Christine
Lagarde, facendo riferimento al prossimo meeting dell’Eurotower e alla
possibilità di agire sui tassi. «Il nostro non è un Paese ad avere l’abitudine a
una moneta fortissima, ma questo non ha impedito le esportazioni» ha detto il
segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani commentando il supereuro.
«Dalla Fed arrivano dei segnali che ora la Bce deve essere in grado di
raccogliere», ha aggiunto.
Via IlSole24Ore
Il successo del post “mutui al livello più alto da cinque anni” ha riscosso un enorme successo su www.trading-italia.biz. La gente è veramente esasperata. Nel giro di 4-5 anni si è vista aumentare la rata anche del 25%.
Una difficoltà notevole, per chi, soprattutto con una famiglia a carico, deve arrivare a fine mese, senza contare le problematiche legate all’inflazione (per dati storici…) e all’aumento continuo dei prezzi dei beni di prima necessità (alimenti, benzina, elettricità, ….).
Banca Intesa qualche anno fa lanciò sul mercato un innovativo prodotto di finanziamento a lungo termine denominato “sonni tranquilli“. Il mutuo consisteva in una rata fissa e nel tempo variabile. Chi stipulava il contratto con la banca a 700€ avrebbe sempre pagato 700€ per tutta la durata del mutuo. Il tempo si sarebbe adattato agli andamenti degli interessi.
Risultato: molte persone si sono trovate la rata aumentata, in quanto il periodo “previsto” da 20-25 anni si era allungato fino a 35 anni (limite massimo per legge) e quindi doveva crescere la rata.
Senza contare poi l’aumento esponenziali degli interessi, per un periodo di 35 anni e il fatto che le rate del mutuo sono composte da 2 quote: quota di capitale e quota di interessi. Nei primi anni del mutuo però il rapporto delle due quote è completamente sbilanciato, e si va a pagare il 70-80% di quota di interessi, sulla restante quota di capitale!
Un debito quindi senza fine!
Vediamo un po’ cosa si dice in giro:
- adusbef
- federico lippi
- mutuiaconfronto
- finanzaonline
Le ultime informazioni davano che Banca Intesa aveva rimosso il prodotto dalla sua offerta. Ricercando però nel sito qualcosa di molto simile c’è ancora: tasso e durata variabili. Almeno non si chiama più sonni tranquilli!!!
Qualche commento in merito: commentate su oknotizie!
A poche ore dal taglio da mezzo punto dei tassi dei Fed Funds e del tasso di sconto operato dalla Federal Reserve, il direttivo della Banca Centrale del Giappone ha deciso di lasciare invece invariati i tassi di interesse, proprio come previsto ampiamente dagli analisti e dal mercato. Il tasso di riferimento del mercato giapponese rimane dunque invariato allo 0,50%, livello al quale si trova dallo scorso febbraio
Borse europee in forte rialzo nei primi minuti di contrattazione, con i
maggiori guadagni dal giugno del 2006, dopo il super taglio ai tassi di
interesse deciso ieri dalla Fed americana. In deciso progresso i titoli legati
alle materie prime, mentre non si arresta la corsa del petrolio, con l’indice di
settore Dj Stoxx in rialzo del 3,82% e gli energetici in progresso dell’1,49%.
Bene i bancari (+2%) e tutti i servizi finanziari (+2,73%). Tra i principali
titoli bancari, Ubs avanza del 4,3%, Deutsche Bank del 2,5% e Lloyds Tsb del 3%.
Nel settore petrolifero, Total e’ in progresso del 2% e Bp
dell’1,5%. Nel comparto minerario, Bhp Billiton sale del 4,6%,
mentre Rio Tinto avanza del 4,1%. Oltre al nuovo record del petrolio, che
ha sfondato anche la soglia degli 82 dollari segnando un picco a 82,38 dollari
al barile negli scambi elettronici sul mercato after hours di New York, il rame
segna nuovi massimi da sei settimane sul London Metal Exchange.
Via Ansa
Il combinato disposto delle due scelte solo apparentemente contrastanti sembra aver avuto effetti positivi sui mercati. Ieri sera, a New York l’indice Dow Jones è salito a 13.739,39 punti, guadagnando il 2,51%. Il Nasdaq si è fermato a 2.651,66 punti (+ 2,71%). E nella notte italiana, le Borse orientali, compresa quella di Tokyo sono andate molto bene: il Nikkei-225 ha segnato un progresso del 3,67% a 16.381.54.
I tassi medi applicati dalle banche alle famiglie per i mutui ipotecari ad agosto hanno raggiunto il 5,63 per cento, il massimo degli ultimi cinque anni. Lo attesta l’Abi, nel rapporto mensile. Un tasso così alto sui prestiti a medio lungo termine alle famiglie non si registrava dal novembre del 2002 (5,66 per cento).
All’inizio dell’anno i tassi di interesse bancari per l’acquisto di abitazioni venivano segnalati dall’Abi al 5%, da allora l’aumento è stato costante e particolarmente accentuato in estate, in seguito ai rialzi della Bce e soprattutto alle attese di ulteriori ritocchi verso l’alto entro la fine dell’anno. A giugno la media mensile ha sfiorato il 5,5 per cento, a luglio il 5,6 per cento per arrivare ad agosto al 5,63 per cento.
Il tasso per i nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni
sale al 5,63% dal 5,60% di luglio. Si tratta di un livello al quale, nella lunga
epoca del denaro a buon mercato, le famiglie italiane si erano disabituate: per
trovare una cifra analoga per il tasso sui prestiti a medio lungo termine alle
famiglie si deve infatti tornare al novembre del 2002 (5,66%). Per la verità, il
rapporto dell’ufficio studi Abi segnala l’aumento del costo medio dei
finanziamenti «quale riflesso delle indicazioni di politica monetaria della
Bce».Insomma, gli impulsi al rialzo dei tassi che partono da Francoforte, prima
o poi, si trasferiscono concretamente nei prezzi del denaro al dettaglio: così,
in agosto il tasso medio ponderato sui prestiti a famiglie e società non
finanziarie è salito al 5,86% dal 5,83% del mese precedente. Un aumento si è
verificato anche per i tassi sui nuovi finanziamenti alle società non
finanziarie: al 4,93% dal 4,92%. Peraltro, l’incremento dei tassi bancari non
riflette ancora pienamente l’aumento dei tassi di riferimento da parte della
Bce: nel periodo agosto 2006 - agosto 2007, in particolare, a fronte di un
aumento dei tassi di riferimentoI tassi medi applicati dalle banche alle
famiglie per i mutui ipotecari ad agosto hanno raggiunto il 5,63 per cento, il
massimo degli ultimi cinque anni. Lo attesta l’Abi, nel rapporto mensile. Un
tasso così alto sui prestiti a medio lungo termine alle famiglie non si
registrava dal novembre del 2002 (5,66 per cento). di 100 punti base, si
legge nel rapporto di settembre, il tasso medio in Italia è aumentato di 74
punti base.
Via IlSole24Ore
La Federal reserve oggi taglierà i tassi sui Fed Funds, i fondi federali (per non favorire un inizio di recessione negli Usa) e quindi rilancerà i consumi di energia. Taglio che segue di poche settimane quello operato, il 17 agosto, sul tasso di sconto, sceso di conseguenza al 5,75 per cento. I Fed Funds, invece, al 5,25 da più di un anno, esprimono il tasso interbancario sul brevissimo termine, e hanno un impatto diretto su economia e inflazione.
L’attesa degli investitori è tutta rivolta alle decisioni del Fomc, il
braccio di politica monetaria della Federal Reserve, che - attorno alle ore
14.15 (le 20.15 in Italia) - comunicherà le decisioni sul costo del denaro negli
Stati Uniti. Secondo le previsioni, la Fed dovrebbe decidere un ribasso del
costo del denaro di almeno un quarto di punto per ridare ossigeno ai mercati
dopo la crisi dei mutui subprime. In calendario, alle ore 8.30 (le 14.30 in
Italia), anche la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione del mese
di agosto. Gli analisti prevedono un ribasso dello 0,3%, contro l’aumento dello
0,6% precedente. Escluse le componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei
beni alimentari ed energetici, il dato è atteso in crescita dello 0,1%, contro
l’aumento dello stesso segno della volta precedente. Non sono previsti utili
societari di rilievo a parte i conti di Lehman Brothers, attesa al varco perché
tra le banche più esposte sul fronte dei derivati collegati ai mutui subprime.
In tema di banche quella centrale tedesca ha comunicato di prevedere utili in
ribasso per gli istituti di credito, che comunque manterrebbero profili
rassicuranti di solidità
Via ilSole24Ore
La quinta banca inglese cade in borsa e continua l’esodo dei propri clienti agli sportelli.
“Anche del Titanic dissero che era inaffondabile». Per quanto possa apparire iperbolica, la frase pronunciata ieri da uno dei correntisti di Northern Rock, uno dei moltissimi in coda anche ieri per chiudere il conto, dà la misura del grado di sfiducia che continua a pesare come un macigno sulla banca inglese”
via ilGiornale.it
Tutto ciò scatenato da una crisi di liquidità che ha costretto l’istituto finanziario a fare richiesta di un prestito straordinario alla Banca di Inghilterra (Boe). Il titolo perde ieri ancora un altro 40% del proprio valore e sul mercato europeo si sentono già i primi flussi derivati da questa crisi.
Come già spiegato più volte, l’Euribor è uno degli indicatori fondamentali per la costituzione dei tassi per i mutui immobiliari. All’Euribor infatti le banche aggiungono lo spread (il loro guadagno) e calcolano il tasso del vostro mutuo.
Solitamente le banche usano l’Euribor a uno, tre o sei mesi. Nel grafico potete vedere la costante crescita nell’anno in corso.
Un po’ di dati al volo. Dal 2 gennaio 2007 l’Euribor a 1 mese è cresciuto del +22.072%, quello a 3 mesi del +26,953 % e quello a 6 mesi del +22.634 %. E non è ancora passato un anno… dove andremo a finire?
I dati sono quelli ufficiali: euribor historical data