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Archive for the ‘ambiente / salute’ Category

Il terribile ciclo di vita delle cose

Friday, October 24th, 2008

L’amico Andrea di Video Marte, ci segnala una serie di Video che sicuramente vi faranno riflettere molto. Si intitolano “La storia delle cose” e sono frutto di una ricerca decennale. Vogliono spiegare il vero ciclo di vita delle cose che tutti i giorno usiamo (ipod, fotocamere, cuscini, latte, …). I processi produttivi e commerciali sono veramente come pensiamo noi o come ce li “vendono”?

Secondo gli autori il sistema globale è in grossa . L’interazione dei cicli dei prodotti con società, e ambiente sta creando danni irreparabili. Fino a toccare il prodotto più puro e utile: il latte materno.

Beh guardatevi i filmati e poi diteci cosa ne pensate.

Si ringrazia il progetto dePILiamoci a cura di Roberto Lorusso e Nello De Padova per la traduzione e il doppiaggio italiano (via Calcifier55)

Sindome Down, test del sangue al posto dell’amniocentesi

Wednesday, October 8th, 2008

Nel campo della medicina sono stati fatti dei progressi rilevanti in ambito prenatale, sono stati fatti dei test semplici per scoprire se il feto presente in una donna gravida, è affetto dalla sindrome di down, e hanno scoperto che con una semplice analisi del sangue si potrà trovare, subito, se sono presenti tre cromosomi 21 che determinano questa sindrome, questa scoperta permetterà di eliminare il test amniocentesi che essendo un esame invasivo che prevede l’utilizzo di un ago per prelevare il liquido presente nella placenta però aveva i suoi rischi di aborto il che non è totalmente affidabile.

Dobbiamo ringraziare dei ricercatori americani della Stanford University che hanno permesso di dare una svolta alla diagnosi prenatale, generando un test del sangue molto più sicuro e più immediato in quanto si potrà farlo alla 10°ma settimana e non alla 15°ma come viene fatto attualmente per l’amniocentesi, e i risultati sono immediati.

Sappiamo che fare un esame amniocentesi costa parecchio e in più comporta dei rischi, per questo dico che questo test è comodissimo e tenderà a tranquilizzare le donne in gravidanza in quanto non comporta alcun rischio.

Un semplice esame del sangue per scoprire se un feto è affetto dalla sindrome di Down. Il test, che apre nuovi orizzonti sul fronte della medicina, è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori californiani della Stanford University. “Basta un piccolo campione di sangue della madre per capire se c’è traccia della malattia”

Via repubblica

Il business del fotovoltaico

Wednesday, September 3rd, 2008

Sempre più si sente il bisogno di sfruttare queste famose fonti rinnovabili per far del bene all’ambiente, ma non solo, anche per il nostro portafoglio.

Soltanto qualche anno fa gli impianti fotovoltaici avevano costi improponibili, oggi invece i costi sono sostenibili e corroborati da un ritorno non indifferente, energia gratuita e rivendibile.
Questo infatti è il punto più interessante, il consumo gratuito è certo un incentivo ma nelle menti degli italiani c’è sempre il pungolo del guadagno ed cecco che da circa 3 anni è diventato possibile guadagnare con la propria energia prodotta infatti il 5 Agosto 2005 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 181 il programma conto energia, con questo provvedimento è ora possibile vendere l’energia elettrica da impianti fotovoltaici direttamente al gestore GRTN. Ammesso e non concesso che l’impianto sia abbastanza prestante da fornire dei momenti di esubero di produzione. Momenti in cui la produzione di energia è superiore a quella consumata.

Ovviamente i costi di costruzione di un impianto fotovoltaico non sono esigui, per questo famiglie ed imprese chiedono sempre più spesso alle un appoggio finanziario per l’installazione dell’impianto e le hanno fiutato il business promuovendo e publicizzando pacchetti finanziari adatti al prodotto.

È nato perfino un premio per l’ecobanca più brava, il Green Globe Banking Award vinto quest’anno da Intesa Sanpaolo.

Ed ecco che sono nati proprio come i funghi i vari pacchetti e pacchettini o forme di finanziamento agevolato o addirittura impianti consigliati e finanziati dalla stessa banca. Ilsole24ore.com ci elenca una lista ben fornita delle banche che hanno annusato l’affare.

A scuola per sopravvivere

Wednesday, July 9th, 2008

Vi hanno mai dato del “pigmeo”? Vi siete mai sentiti infinitesimali per questo?
I Pigmei abitano nella foresta tropicale, in armonia con l’ecosistema, sono bravi cacciatori e pescatori, hanno una dieta integrata con la raccolta di miele e di piante spontanee che abbondano nella foresta in cui vivono e di cui conoscono ogni specie vivente. La distruzione dell’ecosistema forestale li sta fortemente penalizzando e molti abbandonano la foresta per trasferirsi nei villaggi ai margini della foresta; qui l’integrazione con i Bantu è difficile perché questi li sfruttano e li considerano inferiori. Una dimostrazione, questa, che la discriminazione non ha latitudine.
Abituati a sostenersi in prevalenza con caccia e pesca, ora i Pigmei subiscono alimentari frequenti. I Pigmei sono inoltre in pericolo di sterminio culturale.
Ora, grazie a Cesvi e Credito Bergamasco è partito un progetto di sostegno di questa etnia, chiamato “Progetto Pigmei - A scuola di diritti umani”. Il fine è sostenere la scolarizzazione dei pigmei del Congo orientale, ma anche diffondere nella nostra società un insegnamento che abbimo scordato, ovvero che questi uomini “ piccoli” hanno un grande insegnamento: l’equilibrio tra uomo e natura è tenue ma basilare.
Lo slogan della campagna è “Non mandarci cibo. Mandaci a scuola”, ovvero non contributi assistenziali ma sostegno perché i Pigmei possano rendersi autosufficienti e protagonisti del proprio sviluppo, puntando sulla formazione delle nuove generazioni.
Il Cesvi ristrutturerà una struttura scolastica in cui sarà inserita una scuola tecnica per i Pigmei ma dove potranno studiare ragazzi di tutte le etnie congolesi, per favorire la vicendevole conoscenza e la convivenza. La scuola avrà un dormitorio, una mensa e un laboratorio. Saranno gli stessi pigmei ad insegnare ad altri pigmei e ad altre popolazioni.
L’appoggio del Credito Bergamasco è stato fondamentale per lo start-up di questo progetto, grazie ad un’iniziale erogazione liberale. A questi si sono aggiunti circa 54.000 euro raccolti attraverso la devoluzione da parte del Creberg di 10 centesimi per ogni acquisto effettuato dai clienti della Banca con carte di credito emesse dall’Istituto, senza alcun aggravio per i clienti stessi. L’Istituto bancario ha deciso di aggiungere un ulteriore contributo di 50.000 euro portando il bilancio totale, a 6 mesi dall’inizio della raccolta fondi, a 140.000 euro.
Questo progetto sostiene l’autosufficienza dei Pigmei garantendo ; contemporaneamente insegna a noi a riflettere sul precario equilibrio tra uomo e ambiente e sull’arricchimento che deriva dal rispetto e dalla vita in comune con culture dissimili dalla nostra.
Con una visione educativa e partecipativa, il Credito Bergamasco ha deciso, non solo di finanziare la realizzazione della scuola, ma di coinvolgere clienti e dipendenti nella raccolta di fondi per l’avvio delle lezioni e la continuità del progetto.

Cesvi - che significa cooperazione e sviluppo - è un’organizzazione umanitaria indipendente, fondata il 15 Gennaio 1985 a Bergamo. E’ presente in Congo dalla fine del 2001, quando avviò un progetto nel settore sanitario per migliorare la disponibilità di medicine e la capacità di servizi, laboratori, radiologie e sale chirurgiche presso le strutture sanitarie del Nord Kivu. Attualmente Cesvi lavora in diverse aree del Paese: nel Congo Est con progetti di emergenza, nel Bas Congo con un intervento di appoggio alla giustizia e a Kinshasa per la lotta all’Aids e l’assistenza a malati e sieropositivi.

Il Congo potrebbe essere uno dei Paesi più ricchi dell’Africa grazie alle sue risorse naturali, minerarie e umane. Purtroppo una lunga politica, culminata nella guerra civile del 1997/2003, ha messo il Paese in ginocchio, e solo con le elezioni del 2006 è stato possibile riprendere la difficile opera di ricostruzione. (via Cesvi)

iDoser: droga o mozzarella di bufala?

Thursday, July 3rd, 2008

TAMARA LA BUFALAE’ da un paio di giorni che non si parla d’altro nel web, ma soprattutto in televisioni e nelle principali testate giornalistiche. Nome in codice “iDoser”, significato: droga digitale.

I blogger italiani ne stanno parlando parecchio, ma il post di Spippolazione è quello che mi ha colpito maggiormente. Il grande mr S. fa riferimento a sua volta a un post accusatorio e molto acceso del conosciutissimo Attivissimo, Paolo Attivissimo.

Attivissimo segnala minuziosamente, punto per punto, come siano state date notizie vaghe. Spesso notizie che tecnologicamente non erano possibili e poi corrette in corso di pubblicazione.

In altre parole, questi MP3 sono legali, non costano nulla e in realtà nessuno sa se siano davvero efficaci o, men che meno pericolosi (e a quanto mi risulta, non fanno assolutamente nulla, altro che sbornia). Allora, di preciso, per quale ragione si sta scatenando tutto questo cancan? Già che ci siamo, non vogliamo lanciare anche un allarme sociale per il potenziale danno visivo prodotto dall’accostamento di viola e rosso nei vestiti? Istituire un corpo di vigilanza contro l’uso dei calzini dentro i sandali? Mobilitare una task force contro l’uso della k al posto del ch negli SMS e nella mail? (via Il Disinformatico)

A quanto si può leggere in giro si tratta di brani, con particolari artifizi musicali, in grado di provocare alterazioni dell’umore delle persone, proprio come una normale droga. Da quanto si è sentito in televisione pare che i file si reperiscano online, che i primi (parole della finanza) si trovino gratis, e i successivi a pagamento.

Il problema poi, che sto riscontrando parecchio anche nella moderna blogosfera, è il fenomeno dello scimmismo/pappagallismo. Il primo che ha il coraggio di scrivere una cosa (o la sfacciataggine, o la stupidità) viene poi spesso ripreso tranquillamente da un numero indefinito di “Pubblicatori”, che non si pongono il minimo dubbio della veridicità della notizia, ma pensano prioritariamente a divulgarla.

Meno male che qualcuno ancora di serio c’è e che in modo Galileiano va a approfondire le notizie, fino a trovare delle mega bufale!

In ogni caso se volete il download iDoser, e calarvi un pochino anche voi potete trovare parecchi materiale su pizzatorrent, su gootorrent o sulla rete eDonkey. Nel frattempo contatto l’amico medico Daniele e gli dico che la smetta di parlare di Aromaterapia e si metta a studiare gli iDoser.

foto di obbino

G8 Summit: presente e futuro

Tuesday, July 1st, 2008

G8 2009 a Il 7 e 8 luglio, in Giappone, si terrà l’ennesimo G8. L’evento social-politico che coinvolge i primi 8 paesi industrializzati del Mondo: , Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Canada e Russia.

Inizialmente tale forum era formato da sei paesi (G6): gli Stati Uniti, il Giappone, la Germania, il Regno Unito, la Francia, l’Italia. Quindi si unirono Canada e Russia. Lo scopo del Forum Internazionale è:

Durante i summit, i rappresentanti dei paesi membri discutono di importanti questioni di politica internazionale, per definire i futuri assetti del mondo. (via Wikipedia)

E’ di oggi l’appello preparatorio, quasi una raccomandazione, da parte del segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon, affinchè i paesi puntino il dito e la loro attenzione soprattutto su tre principali tema, oramai tre piaghe del mondo attuale:

  • i cambiamenti climatici
  • la povertà
  • l’aumento dei dei beni alimentari

Tre fortissime e delicate tematiche, congiunte l’una con l’altra, in una corsa disperata che sta allargando sempre più il divario tra ricchi e poveri.

Il segretario generale dell’Onu ha chiesto in particolare di “dare attuazione all’impegno assunto al G8 di Gleneagles”, nel 2005, che prevedeva il raddoppio degli aiuti allo sviluppo entro il 2010 per portarli a 50 miliardi di dollari, meta’ dei quali destinati all’Africa.  (via Rai News 24)

Nel frattempo in Italia si stanno già attuando i preparativi per il G8 2009, nonostante i Rumors legati alle stragi di Genova del 2001 non si siano ancora del tutto attenuati. La location prevista è la meravigliosa isola de La Maddalena. Si parla di circa 25.000 persone coinvolte, per un monteprimi, scusate lapsus, per un budget disponibile di 130 milioni di Euro.

Coinvolto nell’evento anche Bertolaso, oramai S. Bertolaso, che sembra essere diventato il nuovo patrone dell’Italia. Onnipresente e si spera presto onniscente. Colui che risolve i problemi “pratici” italiani.

Taglio ICI: da dove arrivano i soldi

Friday, June 6th, 2008

Da dove arrivano i soldi per la copertura del taglio dell’ICI?? Presto detto, ecco l’elenco completo:

  • Promozione e adeguamento del trasporto pubblico locale (-353 milioni nel triennio 2008/2010, -113 milioni nel 2008);
  • Incentivi all’occupazione dei lavoratori socialmente utili (-165 milioni in tre anni);
  • Ammodernamento della linea ferroviaria Roma - Pescara (-162 milioni in tre anni);
  • Forestazione e riforestazione (-150 milioni in tre anni);
  • Promozione dello sport di cittadinanza (-95 milioni);
  • Potenziamento “autostrade del mare” (-77 milioni all’anno da qui al 2010);
  • Ammodernamento della rete idrica nazionale (-70 milioni in tutto, -30 milioni nel 2008);
  • Inclusione sociale degli immigrati (-50 milioni);
  • Sviluppo della banda larga (-50 milioni);
  • Copertura dei danni agricoli in Sicilia (-50 milioni);
  • Risorse per gli eventi sismici del 2002 (-48,8 milioni);
  • Fondo ordinario per le Università (-48 milioni);
  • Demolizione degli ecomostri (-45 milioni dal 2008 al 2010);
  • Ammodernamento dei sistemi di trasporto urbano (-36 milioni fino al 2010);
  • Potenziamento dell’informatizzazione pubblica (-31,5 milioni fino al 2010);
  • Recupero dei centri storici (-30 milioni);
  • Formazione artistica e culturale (-27 milioni);
  • Accordi aziendali e territoriali per la stabilizzazione dei lavoratori precari (-25 milioni);
  • Stanziamenti per le isole minori (-20 milioni all’anno per tre anni);
  • Piano contro la violenza sulle donne (-20 milioni),
  • Passaggio al digitale terrestre (-20 milioni);
  • Piano nazionale sulla sicurezza stradale (-17,5 milioni);
  • Piano per le Regioni con elevato deficit sanitario (-14 milioni);
  • Trasporto “verde” nei centri storici (-12 milioni);
  • Biotecnologie e Filiere OGM Free (cifra relativamente bassa).

La nuova era Tremonti…

Nucleare Italia: Scajola promette bollette più leggere

Thursday, May 29th, 2008

Bollette più leggere per i cittadini dei comuni che ospiteranno impianti nucleari. E’ la promessa del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Intervistato da Sky Tg 24, il ministro annuncia: “Ci saranno grandi benefici per i cittadini che avranno il disturbo psicologico di ospitare un impianto nucleare: dovranno pagare molto meno e avere bollette più leggere”.

Barattare la sicurezza e la salute per pochi euro in meno sulla bolletta? Questa sembra essere la proposta del ministro Scajola. Risolvere il problema energetico in Italia è fondamentale. La dipendenza che ci lega con l’estero crea problematiche dure da risolvere, in particolare con la recente crescita del prezzo del greggio.

Resta da comprendere come mai in quasi tutti i paesi del mondo si stà puntando sulla R&S e sulle Rinnovabili (solare, Eolico e Geotermico) mentre in Italia si vuole puntare sul Nucleare. Venti anni fà la popolazione italiana si espresse con larga maggioranza contro il Nucleare. Cosa è cambiato rispetto ad allora? Sostanzialmente nulla, probabilmente la percezione del pericolo è diminuita.

La problematica principale sembra però essere un’altra. Dove fare le centrali?
Non riusciamo a posizionare delle discariche…

Se voletwe leggervi la storia del Nucleare in Italia:
WIKIPEDIA

La crisi alimentare è la possibilità di riformare globalmente l’agricoltura

Wednesday, April 30th, 2008

Delle due inquietanti che l’ mondiale sta attraversando - caos finanziario e aumento dei dei prodotti alimentari - la seconda è la più preoccupante. In molti paesi in via di sviluppo, la parte della popolazione più povera spende circa tre quarti del suo reddito in prodotti alimentari. Inevitabilmente, i elevati minacciano disordini, nel migliore dei casi, e la fame di massa nel peggiore dei casi.

I recenti picchi di prezzo colpiscono quasi tutti gli alimenti. Ma questi picchii sono essi stessi parte di una più ampia gamma di aumenti di prezzo delle merci in generale.
Sono forze potenti che agiscono sui di energia, materie prime industriali e alimentari. Quali sono queste forze? Esse comprendono la rapida crescita economica nei paesi emergenti, la debolezza del dollaro e le pressioni inflazionistiche a livello mondiale.

Come mai avviene ciò?
Sul lato della domanda, i forti aumenti dei redditi pro capite in Cina, India e in altri paesi emergenti hanno sollevato la domanda per i prodotti alimentari, in particolare, le carni e i relative mangimi per animali. Questi cambiamenti hanno influito anche sulla riduzione dell’uso del territorio per la fornitura di cereali a disposizione per il consumo umano.

Inoltre, l’aumento di produzione dei biocarburanti, ulteriormente stimolato dall’impennata dei del petrolio, aumenta la domanda di mais, olio di colza e gli altri cereali che sono un alternativa a colture alimentari. Il World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale osserva che “anche se ancora i biocarburanti rappresentano solo l’1 ½ per cento dei combustibili liquidi globali, essi hanno rappresentato quasi la metà della crescita del consumo di grandi colture alimentari nel 2006-07″.

Questi dati rappresentano un punto di riflessione importante da cui è necessario partire per una riforma sostanziale dell’agricoltura mondiale.

Liberamente tradotto da: Financial Times

Assicurazione sanitaria alla lotteria

Tuesday, April 22nd, 2008

Come molti sapranno in America non è dispensata la copertura sanitaria. O meglio, i ceti più poveri sono coperti da una rete assistenziale gratuita. Mentre chi non rientra in questa categoria deve autonomamente provvedere alle proprie spese sanitarie. O ricorrere a delle assicurazioni sanitarie personali.

In Oregon è sorto però un problema: troppo ricchi per l’assicurazione gratuita, troppo poveri per la contribuzione volontaria:

Ne sono privi 600.000 cittadini, di cui 130.000 per la condizione sopra descritta. Lo Stato ha i soldi per finanziare 7.000 cittadini (200 dollari del premio individuale) e alla fine del 2007 le autorita’ si sono chieste quale fosse il modo piu’ equo per distribuirli visto che le richieste sono tante di piu’. (fonte aduc)

Così Jim Edge, direttore del programma sanitario di beneficenza in , ha deciso di instituire una lotteria. Il premio: l’assicurazione sanitaria gratuita. Certo che giocare con la salute non era vietato?