Come sappiamo, per i dipendenti del pubblico impiego la pensione di vecchiaia viene erogata a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per le donne, per la UE questa regola viola la regola sulla discriminazione retribuitiva in base al sesso in quanto la donna prende meno dell’uomo e questa è una discriminazione, per questo la corte di giustizia di Bruxelles ha chiesto al governo italiano di togliere questa differenza in modo che la donna venga messa sullo stesso piano dell’uomo, altrimenti verrà multato.

Devo dire che il metro di valutazione della UE su questo campo mi pare troppo esagerato, sono d’accordo che la discriminazione tra uomo e donna deve sparire, siamo tutti sullo stesso piano, ma il rendimento lavorativo di una donna a 65 anni non è uguale a quello dell’uomo, poi bisogna anche considerare che se abbassano l’età, la pensione sarà ancora più bassa.

Per i dipendenti pubblici la diversa età per l’accesso alla pensione di vecchiaia – 60 anni per le donne e 65 per gli uomini – contrasta con uno dei principi del Trattato Ue, quello che vieta discriminazioni, basate sul sesso, nella retribuzione.

Via ilsole24ore

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