Ieri c’è stato lo sciopero dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto, federmeccanica ha proposto 60 euro contro i 117 del sindacato, chi vincerà?

Si chiude la giornata di sciopero del settore metalmeccanico a sostegno della vertenza contrattuale con cifre sulle adesioni come sempre contrastanti tra sindacati e Federmeccanica.
Secondo i dati forniti da Fim, Fiom e Uilm avrebbe aderito alla giornata di protesta oltre l’80% dei lavoratori del settore, mentre per Federmeccanica la partecipazione avrebbe riguardato il 30% degli addetti.
“Nonostante le cattive condizioni atmosferiche, sono state molto alte le adesioni sia allo sciopero, da 4 a 8 ore in tutte le aziende del settore, che alle numerose iniziative esterne ai luoghi di lavoro. In base ai dati pervenuti al centro nazionale dei sindacati della categoria entro le ore 17,00 di oggi, lo sciopero ha registrato un’adesione media oltre l’80%”, recita una nota congiunta di Fim-Fiom-Uilm.
In particolare, nelle aziende del gruppo Fiat (Milano: F.MI – notizie) , si è registrata un’adesione allo sciopero del 75% a Mirafiori, 90% alla Iveco di Brescia, 82% a Pomigliano, 60% alla Fma di Avellino, oltre il 50% alla Sata di Melfi, oltre l’80% a Termini Imerese. All’Ilva di Taranto, l’adesione allo sciopero è stata del 65%.
Per Federmeccanica invece la partecipazione allo sciopero risulta in media del 30%, di tre punti inferiore rispetto alla media di partecipazione registrata nei precedenti scioperi fatti per il rinnovo del contratto. I dati di Federmeccanica, spiega una nota, sono elaborati su un campione del 60%, pari a circa 500 mila lavoratori. I sindacati chiedono un aumento medio di 117 euro mensili lordi per tutti, con un ulteriore aumento di 30 euro per coloro che non usufruiscono della contrattazione aziendale. L’offerta di Federmeccanica è di aumenti di 60 euro.
Giorgio Caprioli, segretario generale Fim-Cisl, ha commentato: “La buona adesione allo sciopero è la migliore dimostrazione che i metalmeccanici vogliono un contratto in tempi rapidi e rispondente a tutti gli aspetti della piattaforma”.
“Gli anticipi concessi da alcune aziende non hanno influito sulla disponibilità alla lotta dei lavoratori. Non bastano quattro soldi per rispondere compiutamente alle loro aspettative, che riguardano sia il salario che le importanti richieste normative della piattaforma”, ha aggiunto Caprioli riferendosi agli aumenti di 30 euro concessi da Fiat e da altre aziende in modo autonomo.

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Una nuova iniziativa di protesta è stata indetta per il 16 novembre, con uno sciopero di 8 ore e manifestazioni a carattere regionale. Oggi, oltre un milione e mezzo di lavoratori metalmeccanici si astengono dal lavoro per lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto di categoria. La segreteria unitaria delle tre organizzazioni, che si è riunita ieri, ha fissato data e modalità di un nuovo pacchetto di scioperi per incalzare le controparti aziendali a dare risposte adeguate alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa.

Una nuova iniziativa di protesta è stata indetta per il 16 novembre, con uno sciopero di 8 ore e manifestazioni a carattere regionale. Altre quattro ore, sempre entro novembre, saranno decise a livello territoriale.

A Milano, lo sciopero sarà invece di 4 ore, con manifestazioni nelle zone di Sesto San Giovanni-Lambrate, Gorgonzola-Sempione, Rho-Sud e di Porta Romana. Sempre in Lombardia, sciopero di 4 ore a Mantova con manifestazione in piazza Mantegna. Otto ore di sciopero, invece, in provincia di Cremona con presidio davanti all`associazione degli industriali di Crema.

Otto ore di sciopero anche a Venezia, con manifestazione provinciale nella zona industriale di Marghera. Sempre in Veneto, 8 ore di sciopero anche nelle province di Padova, Rovigo, Verona e Vicenza. Lo stesso in provincia di Treviso ove tre manifestazioni territoriali si terranno, rispettivamente, a Castelfranco Veneto, Treviso città e in una terza località in corso di definizione.

Otto ore di sciopero anche a Prato, dove i lavoratori metalmeccanici parteciperanno alla manifestazione che si terrà a Firenze. Qui lo sciopero è stato proclamato per la durata di 8 ore nelle aziende minori in cui non è presente il sindacato e per 5 ore in quelle dove esistono le rappresentanze sindacali unitarie. Un corteo partirà da piazza Indipendenza diretto in piazza Strozzi. Concluderà l’iniziativa il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini.

A Napoli sono state indette 8 ore di sciopero con presidi e iniziative esterne ai luoghi di lavoro nelle diverse zone industriali della provincia. Infine, 4 ore di sciopero a fine turno si terranno nella provincia di Palermo, con iniziative nelle zone industriali di Brancaccio, Carini, Termini Imerese e presso il cantiere navale. Quattro ore anche nelle province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa. Domani, 8 ore di sciopero si terranno anche in tutto il comparto delle installazioni telefoniche, in cui sono occupati 20 mila addetti.

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