Poco più di un anno fa il decreto firmato Mara Carfagna diventa legge e la prostituzione in strada diventa reato per chi la offre e chi ne fa uso. Così si colma un buco legislativo che vede il solo sfruttamento della prostituzione come reato.

punisce con l’arresto da cinque a quindici giorni e con l’ammenda da 200 a 3 mila euro “chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, esercita la prostituzione o invita ad avvalersene” (art.1), e con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da 15 mila a 150 mila euro “chi recluta o induce alla prostituzione minori o chi trae profitto, anche nelle norme del favoreggiamento, sfruttamento, gestione, organizzazione o controllo, dalla prostituzione di minori” (via diritti globali)

Solo poche settimane fa scoppia il caso Marrazzo e ne consegue una totale rivoluzione mediatica. La televisione e i giornali sono invasi – si sono fatti invadere – da una nuova forma di presenzialismo trans-mediatico: i le trans!

Da reietti di strada, o lussuose accompagnatrici particolari da 100-200 euro l’ora, le trans si sono trasformate nelle nuove prezzemoline della televisione. Non c’è trasmissione di cronaca che non ospiti almeno un paio di trans, trattati come massimi esperti del settore.

Ma cosa siamo diventati? Ma come è possibile che stiamo trasformando prostitute, che spesso adescano ancora in strada, come normalissimi cittadini? Non ci rendiamo conto che sono tra i massimi evasori fiscali, nonchè spesso addirittura persone in Italia come clandestini?

Sembra quasi che oggi dire “Stasera è con noi, da Milano, XXX, una delle prostitute più famose della Milano bene…” e giù applausi dal pubblico! Riflettiamoci: almeno facciamogli emettere fattura come dame da compagnia superdotate.

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