Secondo il Codacons la gravità dei fatti che ha contraddistinto la cronaca della settimana scorsa, merita un risarcimento di 52 € per ogni contribuente. La violazione della privacy secondo l’associazione dei consumatori è stata palese, e merita una pena esemplare. L’ultimo atto ecclatante del ministero (o pro ministero) Visco?

La richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro, spiega una nota del Codacons, “e’ da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani , 52 (secondo noi 520 euro – grazie luca, ndr) euro circa per ciascuno di essi”. (via Rai News 24)

Nel frattempo non si placa il tam tam informativo nel web. Dopo mille post riguardanti questo fatto, primo fra tutti quello di Alberto Falossi (che però furbissimo ha mascherato lo screenshot), compreso lo sfogo inaspettato di Grillo, che sarebbe dovuto essere contentissimo per questo atto di trasparenza, scattano le prime mosse, proprio contro quei blog o quei servizi che ancora diffondono copie dei dati fiscali.

Anche il mondo del peer 2 peer non si placa (leggete anche qui), continuando a diffondere i file con tutte le informazioni dei redditi 2005. Ma ponete molta attenzione, si parla di pene anche per chi lo scarica: noi vi abbiamo avvisato!

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