Il ministro Gelmini vuole aumentare gli stipendi dei professori
Molti di noi hanno invidiato i nostri professori, che fanno il loro dovere con poca fatica e in più hanno parecchi pomeriggi liberi e tre mesi di ferie all’anno, insomma viene considerato un lavoro che tutti vorrebbero, però c’è il roverscio della medaglia, cioè che percepiscono stipendi molti inferiori alla media europea 27.500 euro lordi all’anno contro i 40.000 euro lordi della media UE.
Per ovviare a questo problema, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, ha imposto l’obiettivo di aumentare gli stipendi dei professori, in base alla regola della meritocrazia, però non sarà facile per non dire impossibile, in quanto di professori in Italia sono parecchi, circa 230.000, e i soldi per questi non si sa dove li reperirà? dal tesoretto? con nuove tasse? con un miracolo? no non si può!
Bisogna prima mettere a posto i conti e dopo si vedrà, ma adesso ci sono troppe spese e non si può pretendere di fare i salti mortali con il rischio di aumentare il debito pubblico e ritornare con i problemi di 5 anni fa!
Li hanno sempre considerati degli scansafatiche: tre mesi di vacanze l’anno, pomeriggi in buona parte liberi, poi arriva il ministro Gelmini e per la prima volta dice quello che da anni loro si aspettavano di sentirsi dire: «Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse».
Via lastampa
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June 11th, 2008 at 10:13 am
ma non diciamo cavolate. tre mesi di ferie. Ma quando?
I professori devono sostenere gli esami di Stato fino a fine giugno e poi consegnare i risultati e si va a luglio.
Devono essere presenti , per legge, gia’ ai primiissimi di settembre a scuola.
I pomeriggi liberi? a correggere verifiche di parecchie classi con 25 alunni ognuna,non e’ proprio uno scherzo, per non parlare degli aggiornamenti.
l e notiiiizie, per favore, con cognizione di causa, altrimenti un bel bavaglio che e’ meglio.
Preciso, non sono insegnante.
June 11th, 2008 at 10:45 am
Io invece sono figlia di una insegnate, e posso confermare che il tempo libero è veramente esiguo, per non parlare dello stipendio davvero inadeguato. Mia madre insegna alle scuole medie italiano, storia e geografia, ha tre classi di circa 20 alunni ciascuna, ogni settimana aggiornamenti, consigli di classe e riunioni al pomeriggio più una bella mole di lavoro a casa, tra correzione dei compiti, preparazione delle verifiche e delle lezioni, ecc…
Certo, anche tra gli insegnati ci sono quelli che se ne fregano, quelli che non lavorano con passione, ma non trovo giusto che per colpa loro tutta la categoria sia penalizzata o additata come esempio di fancazzismo. Certo, ci sono problemi più urgenti da sistemare, ma anche questo mi sembra non secondario.
June 11th, 2008 at 10:51 am
Le assicuro che il suo pensiero è frutto solo di un luogo comune. Se, come me, fosse il marito in pensione di una moglie insegnante avrebbe, come me, provato la solitudine. Gli insegnanti, caro amico, non solo hanno un solo mese di vacanza come tutti, ma lavorano molto più di quanto immagina visto che tra riunioni, collegi, formazione ed incombenze varie, sono impegnati almeno il pomeriggio di due giorni la settimana oltre alle tantissime ore che trascorrono in casa a correggere compiti, copiare verbali ecc. Non di rado ho scoperto mia moglie alzarsi di notte per lavorare per la scuola.
Caro mio gli unici a godere oggi in Italia sono i politici altro che insegnanti.
June 11th, 2008 at 11:53 am
Ma che state dicendo ? mia sorella è un insegnante, i miei due migliori amici sono insegnanti, e vi posso dire che c’è molto di vero in quel che pensano le persone normali altro che luoghi comuni!!
Se tua moglie si alza la notte, caro Rosario, per lavorare x la scuola vuol dire che il pomeriggio lo ha passato a guardare telenovelas, quindi che vuole ?
Meglio mettere i puntini sulle i: l’insegnante lavora 18 ore settimanali contro le 40 dei comuni mortali; è vero che ci sono anche i compiti da correggere a casa, ma non ci sono certo tutti i giorni e puoi gestirteli come vuoi (se non riesci a correggere tutto li correggi il giorno dopo, non muore nessuno, a parte periodi di particolari scadenze)
Qualche volta ci sono anche le riunioni pomeridiane a scuola e allora ? tutti gli altri italiani il pomeriggio lavorano, agli insegnati quando c’è un consiglio di classe gli prende un colpo!
poi le ferie: un lavoratore per legge nn può fare + di 2 settiamene di fila, l’insegnante fa circa 2 mesi e mezzo, tua moglie rosario evidentemente fa anche cose in più che LEI ha scelto di fare, non esiste assolutamente che hanno solo un mese di ferie!!!!
certo i ragazzi di oggi danno prooblemi, ma i problemi ci sono in ogni ambiente di lavoro non solo a scuola (scusa idiota che sento dire da tanti insegnanti)
ma poi il discorso è semplice e non ci si sfugge: perchè non riformiamo la scuola come in francia (credo sia la francia) dove gli insegnanti lavorano 8 ore al giorno come tutti ? tanto visto che lavorate così tanto, povere creature, fare otto ore a scuola oppure 4 a scuola e 4 a casa è la stessa cosa! O no, cari paraculi ? Ma NESSUN insegnante che conosco approverebbe mai una riforma del genere, come mai ? uno dei miei amici insegnanti ha fatto la scuola per l’insegnamento e mi ha dettto che il vero problema degli insegnanti è che il 95% sono dei frustrati: gente laureata che fa questo lavoro solo perchè non ha trovato di meglio!
ci somno molte categorie di lavoratori che dovrebbero avere la precedenza sugli insegnanti per un aumento di stipendio, visto che lavorano assai di più e prendono uno stipendio appena appena superiore a loro!!!
June 11th, 2008 at 12:10 pm
Credo ci siano insegnanti che hanno a cuore il loro lavoro ed altri che lavorano a scuola come potrebbero lavorare alle poste.
Il problema è tutto qui. Partendo dal presupposto che in un paese civile chi insegna dovrebbe essere al vertice di una immaginaria scala valoriale dei lavori, benissimo che si aumentino gli stipendi, purchè si comincino a valutare gli insegnanti per quello che fanno e non per gli anni che hanno.
Non esiste un sistema di valutazione realmente obbiettivo? meglio fare qualche errore di valutazione che continuare a considerare la scuola un ricovero per disoccupati
June 11th, 2008 at 12:17 pm
E’ un mondo strano. C’è chi fa figuracce europee calciando un pallone e non coinvolgendo in alcun modo nessuna vita che prende milioni di Euro all’anno.
C’è chi salva delle vite che prende 2-3 mila euro al mese e chi fa finta di salvarne che ne prende 20-30 mila.
C’è poi chi con 1000 € al mese, mette il cuore in quello che fa, indipendentemente sia allevare delle giovani persone, piuttosto che pigiare tasti e mouse dalla mattina alla sera.
June 11th, 2008 at 12:59 pm
Facciamola finita con i soliti luoghi comuni sugli insegnanti per favore…
Presumibilmente gli aumenti saranno in base al merito, resta da stabilire il criterio migliore per assegnarli e su questo nutro forti dubbi.
Saluti, Alberto
June 11th, 2008 at 3:54 pm
Facciamola finita con questa tipica disonestà e ipocrisia italica per favore…
conosco tanti precari che prendono 900 euro al mese senza malattie e ferie pagate, a differenza degli insegnanti, e che con gli straordinari hanno fatto anche le 11.30 di notte…
ci sono categorie che dovrebbero avere sicuramente la precedenza sugli insegnanti per un aumento di stipendio…
June 12th, 2008 at 10:14 am
ti ricordo che la stragrande maggioranza dei precari italiano sono insegnanti…
June 12th, 2008 at 3:27 pm
non so se siano loro la maggioranza dei precari, cmq per esperienza diretta so che lavorano assai meno di chi sta fuori casa dalla mattina alla sera, lavorando 8 ore al giorno
inoltre per gli insegnanti, anche se ci vuole parecchio tempo, il lavoro è più o meno continuativo, più di tanti mestieri (cme il mio, io faccio il programmatore)
se mi dici che gli insegnanti prendono poco ti dico che hai ragione in termini assoluti (1300 euro un insegnante, 1100 un assistente tecnico pratico), ma in rapporto al lavoro realmente svolto è assai + alto di quello di tante categorie, poi certo anche loro difendono il proprio orticello, e si inventano fatiche e stress che non esistono
ma io conosco da 30 anni chi a fatto il lavoro informatico (ad altissimo livello) e poi ha deciso di cambiar vita e fare l’insegnante e non c’è paragone (non nello stipendio ma nello stress e quantità di lavoro svolto
non sono gli insegnanti che dovrebbero godere un aumento di stipendio, trovo la cosa scandalosa…