In questi giorni è venuta fuori una notizia sconcertante, i semafori con il dispositivo T-Red, che fotografa chi passa con il rosso, erano truccati in parecchi comuni d’Italia, dimezzavano i tempi di passaggio dal giallo al rosso in modo che chi passava con il giallo veniva fotografato e multato, in sostanza si creava una buona torta da spartire grazia ad un cartello dove erano coinvolte alcune aziende di installazione dei T-Red, in sostanza il meccanismo funzionava in questo modo: si mettevano d’accordo con un funzionario del comune o con qualche tutore dell’ordine (leggi Sindaco e comadante dei vigili) dopodichè mandavano al comune la lista delle aziende che dovevano parteciapare all’appalto per l’installazione dei T-Red, (ovviamente aziende del cartello) e se entrava una azienda “estranea” facevano in modo che la busta venisse “perse” dando la colpa alle poste, quindi davano l’appalto all’azienda che comandava il cartello.
L’introito medio annuale era sui 500.000 euro di cui il 30% passava alla azienda appaltatrice e questo 30% veniva diviso tra le aziende del cartello e in più le casse del comune si ingrassavano senza bisogno di ulteriori tasse.

Tutto questo a discapito del “povero” automobilista, dobbiamo però considerare che hanno scoperto questo malaffare in appena 30 comuni, sicuramente il problema è in tutta Italia, e scoprirli tutti non sarà facile ci sarà sempre qualcuno che metterà i bastoni tra le ruote.

Per adesso quelli che sono stati “munti” dai T-Red truccati potranno richiedere l’annullamento della multa ricevuta tramite il giudice di pace o al peggio tramite avvocato e in più chiedere anche i danni morali!

Insomma cosa dovremmo fare noi “poveri” automobilisti? niente!

Un piccolo terremoto, mentre le fiamme gialle sequestrano 46 apparecchi a infrarossi in tutta Italia. È la corsa – senza autovelox – di quei sindaci che coi «signori delle multe» hanno nutrito i propri bilanci.

Via ilgiornale

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