Con la riforma del attuale ministro del lavoro pubblico, Renato Brunetta, sarà più facile licenziare i dipendenti del pubblico impiego che non sono produttivi in ambito lavorativo, che invece di lavorare leggono il giornale o fanno la spesa, oppure che si fingono malati mentre stanno giocando a tennis da qualche parte, e se, in caso di esubero, rifiuteranno il trasferimento in un altro ente pubblico.

Questa riforma permetterà di snellire la situazione e quindi di cancellare il famoso pregiudizio che chi lavora in un impiego pubbico vive da papa, stavolta hanno equiparato il pubblico con il privato, il che i sindacati non possono non tenere conto, non si può fare due pesi e due misure, bisogna che il tutto sia nello stesso piatto.

Il vantaggio è tutto per quelli che lavorano sodo, diffatti vige la regola della meritocrazia, cioè più bravo sei, più carriera fai e viceversa come per il privato.

I pubblici dipendenti potranno essere licenziati per scarso rendimento, ma anche se si fingeranno malati o se, in caso di esubero, rifiuteranno il trasferimento in un altro ufficio. Verranno rafforzati i controlli giornalieri durante le assenze per malattia.

Via ilsole24ore

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