Battisti cantava “si viaggiare evitendo le buche più dure”. Ma frase più azzeccata viste le condizioni medie delle strade italiane. Ma per fortuna che ci sono le autostrade potremo dire, che tendenzialmente tengono una qualità alta dell’asfalto.

Il problema è che sono sempre più care. A luglio un nuovo aumento e per il prossimo 2011 un altro previsto. Alcuni dettagli tratti dal sito Quattro Ruote:

  • aumento di un millesimo di euro al chilometro per auto e moto su tutte le autostrade per l’incremento dei canoni dovuti dalle società di gestione all’Anas
  • maggiorazione di un euro del pedaggio per auto e moto presso i caselli interconnessi con le autostrade e i raccordi Anas (con un massimo però del 25% del pedaggio già dovuto). Questo incremento è provvisorio, nell’attesa che vengano definite le modalità di esazione del pedaggio sulle 22 tratte a gestione Anas già individuate.

E noi paghiamo tacitamente, senza possibilità di fare altro. La soluzione di evitare le autostrade? Beh temo proprio che non sia applicabile. E ai pendolari come me non resta altro che vedersi lo stipendio ridotto dalle spese di trasporto: autostrade e benzina.

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