C’era una volta un tale, io, che

allettato dall’offerta di ENI per cambiare gestore del gas di casa, decide di chiamare il numero verde e di informarsi, (marzo 2008).

Convinto delle argomentazione decido di farmi inviare il contratto per passare ad Eni come gestore gas.

Il tempo passa e non sento più niente, ad aprile richiamo il call centre per ribadire la mia intenzione di diventare cliente ENI: l’interlocutore si scusa per il contrattempo e mi rassicura che a breve riceverò a casa la documentazione necessaria.

Arriva l’estate e, a giugno, non avendo ancora ricevuto niente, richiamo il call centre spiegando che se non mi ritengono un possibile cliente valido, mi rivolgerò altrove, (a quel punto dovevo capire che qualcosa non funzionava ma la testardaggine…). Ricevo finalmente i documenti contrattuali, li sottoscrivo e, a fine luglio arriva la risposta di Eni dove mi si dice che la mia richiesta è stata accolta e, dal 1° settembre 2008, sarò, a tutti gli effetti, cliente ENI.

Arriva l’autunno, i primi freddi ed io, come tutti gli italiani, accendo il riscaldamento che, purtroppo, quest’anno sarà salatissimo.

Passano i mesi e, sotto Natale, visto il gran freddo ed i termosifoni bollenti, non avendo ricevuto alcuna fattura, chiamo il call centre, (sempre loro), per chiedere spiegazioni.

Morale: non sono ancora cliente a tutti gli effetti, quindi non mi mandano le fatture ma, sono talmente buoni che mi hanno già anticipato che, in caso di conto molto salato, potrò rateizzare, (che consolazione). Mi suggeriscono di mandare un fax al centro documentale di Napoli per ricevere risposta sollecita; mando il fax, ma nulla cambia, richiamo il call centre, (ebbene si, sempre quello), e loro mi ripetono per la terza volta, che manderanno un sollecito.

Siamo così arrivati al 16/01/09: continuo a ricevere il gas dall’Eni senza esserne cliente e senza sapere quanto mi costerà questo scherzetto, conscio solo che nessuno si è preso la briga di sistemare la faccenda.

Ora so di essere importante per ENI.

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