Voglio fare una bella precisazione a quanti dicono che l’INPDAP conviene di più rispetto alle banche.
Dal 1 novembre 2007 tutti i dipendenti pubblici avranno una trattenuta “facoltativa” dello 0,35% sullo stipendio lordo, con la formula del silenzio/assenso. Lo stesso vale per i pensionati dell’impiego pubblico o enti collegati che subiranno una trattenuta dello 0,15% sulle pensioni ( oltre i 600 € mensili ). Per chi verserà la trattenuta sarà così possibile accedere ai Mutui e ai finanziamenti “agevolati” dell’INPDAP.
I dipendenti pubblici sono circa 3.213.000 per un costo complessivo in stipendi di circa 140 MLD di euro (dati Ragioneria di Stato, 2003).
Il che vuol dire che la trattenuta del 0,35% su uno stipendio lordo medio statale sarà di poco più di 12,50€ al mese all’incirca 150 euro l’anno. L’introito per lo stato si aggirerà sui 480 ML di euro l’anno oltre a quelli che deriveranno dalle pensioni statali superiori ai 600 euro. Secondo l’INPDAP le pensioni in pagamento: sono 2.366.211. Quante sono le effettive sopra i 600 euro non è dato sapere, ma presumibilmente la quasi totalità.
Fin qui nulla da eccepire perché quei soldi dovrebbero aiutare coloro che hanno più bisogno perchè potranno accedere a finanziamenti e mutui agevolati. Ma sapete quanti sono i mutui edilizi erogati ad oggi a partire dal 1994 anno in cui è stato introdotto l’istituto? 2.061, (dati sito INPDAP) diciamo una media di 170 mutui l’anno, su oltre 5,5 milioni di aventi diritto (cioè lo 0,037%) .
I tassi INPDAP sono stabiliti così:I mutui a tasso variabile di durata di 10/15/20/25/30 anni: tasso del 3,50% per il primo anno e, con decorrenza dalla terza rata, tasso variabile pari all’“Euribor” a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 100 punti base. Il 28 NOVEMBRE l’Euribor a 6 mesi era il 4,78%. Quindi, maggiorato di 100 punti base abbiamo un tasso sul mutuo di: 5,78% più i costi di perizia (circa 300€), istruttoria (0,50% sul mutuo) ecc.
Verificando su più banche online abbiamo tassi sul mutuo variabile che variano dal 5,93% al 6,28% di Banca per la Casa col prodotto BasicWeb Variabile (al 28 novembre 2007) che ha il vantaggio di avere zero costi istruttoria e zero spese perizia e incasso rata!
Sul sito INPDAP si può simulare una richiesta di mutuo all’INPDAP ed è possibile verificare l’ammortamento vai qui inpdap
Da questo ne abbiamo fatto un confronto con i tassi fissi attualizzatialtre al 27 agosto 2007 con altre banche.
Con un mutuo a tasso fisso di 100.000€ per 30 anni: la rata trimestrale prevista per il “mutuo agevolato” INPDAP è di 1776,73€ per una rata mensile quindi di euro 592,24.
Inoltre è previsto uno 0,50% in più di spese amministrative, nel nostro caso pari a euro 500, più spese di perizia, circa altre 300€.
Molte banche che operano online, offrono per mutui eguali nell’importo e nella durata una rata mensile dai 10 ai 30 euro meno, senza spese di istruttoria, perizia o spese di incasso rata.
Facciamo un confronto con il prodotto BasicWeb di Banca per la Casa – Unicredit, al tasso dello stesso giorno, propone una rata mensile di euro 583,58 perizia, istruttoria e incasso rata gratuite.
Considerando l’intero ammortamento su 30 anni (escludendo i costi assicurativi per entrambi che sono a parte), il “mutuo agevolato” INPDAP costa, secondo i dati ufficiali del sito Inpdap, complessivamente circa 3.970 euro in più rispetto al solo Mutuo preso ad esempio (ma il confronto vale per molti altri prodotti).
A questo “Vantaggio” di 3.970 euro di maggiori costi si deve aggiungere il costo certo della trattenuta dello 0,35% obbligatoria da pagare se si vuole ottenere un “mutuo agevolato inpdap”.
Secondo voi conviene il mutuo INPDAP? io non credo!
Vai inpdap

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