Instagram negli ultimi tempi è diventata una delle applicazioni più comunemente scaricate dall’App Store, ma innanzitutto – anche grazie alla diffusione che ha avuto su altri social di più lungo corso, come Facebook e, soprattutto, Twitter – è riuscita a classificarsi come l’applicazione di social media maggiormente in crescita nel Web.

L’arrivo in tempi brevissimi a quota 10 milioni di utenti – un successo senza precedenti – rende il modello di business di Kevin Systrom e Mike Krieger, i fondatori di Instagram, l’abc della startup ideale. Lungi dall’essere frutto del caso, il successo di Instagram nasconde un modello organizzativo da prendere ad esempio.

Instagram, anzitutto, fino a poco tempo fa presentava tra le sue file solo 5 o 6 lavoratori dipendenti full time, una sede di modeste dimensioni e l’assenza di una rete di vendita capace di giustificare il suo immenso successo. Questo deve suggerire che una startup, al giorno d’oggi, ha tutto il vantaggio a porre le sue basi su strutture snelle, infrastrutture di tipo cloud – meglio se coadiuvate da software open source – e spese limitate e razionalizzate.

La grandezza del mercato tecnologico – specie di quello targato Apple – ha fatto sì che Instagram, pur essendo stato, fino alla giornata di ieri, prodotto esclusivamente per iPhone, ottenesse una diffusione capillare a costi di avviamento relativamente bassi, come hanno spiegato i due fondatori.

Quanto ai numeri dell’ espansione, si pensi soltanto che Instagram è cresciuto a velocità doppia rispetto a Foursquare, che a sua volta ha avuto margini di sviluppo superiori a quelli di Twitter. Ciò significa che un prodotto, se sviluppato in maniera da poter essere integrato coi social network più noti, può ricevere benefici dall’immensa mole di interazioni giornaliere di questi siti, ammortizzando spese che altrimenti dedicherebbe a costose campagne di marketing.

La cronaca recente, peraltro, conferma il successo cui Instagram è andato incontro: nella giornata di ieri Facebook, il colosso di Mark Zuckerberg, ha annunciato di averne acquisito le quote, ponendo in essere un accordo del valore di circa un miliardo di dollari.

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