Ricordate il controverso Decreto Bersani? Vi rinfreschiamo la memoria:

Il decreto Bersani (Dl 223/2006, definitivamente convertito con la Legge n. 248 del 4 agosto 2006), noto anche come “decreto sulle liberalizzazioni”, è un decreto legge proposto dal ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani emanato il 4 luglio 2006.
Le misure contenute nel decreto si proponevano di rendere più dinamico il mercato, tutelare i consumatori (abbattendo i privilegi di alcune categorie sociali e aumentando la concorrenza in quei settori) e, in secondo luogo, di agevolare la lotta all’evasione fiscale (attraverso alcune procedure obbligatorie nei pagamenti).

E in particolare:

Vendita dei farmaci da banco nei supermercati – Il provvedimento non riguarda i farmaci su ricetta, ma consente di creare spazi dedicati nella grande distribuzione, purché alla vendita sia impiegato personale con una laurea in farmacia.

Finalmente i risultati di questo Decreto, dopo l’abolizione dei costi di ricarica, incominciano a vederesi.
Dalla prossima settimana sugli scaffali di 80 punti vendita in tutta Italia il primo farmaco a marchio Coop. Si tratta di acido acetilsalicilico più acido ascorbico in compresse efferverscenti, ovvero il principio attivo dell’aspirina unito a vitamina C, assimilabile ad alcuni prodotti di marca molto conosciuti. Il prezzo di vendita sarà di due euro, circa la metà di quello di altre versioni generiche dell’analgesico oggi presenti sul mercato.

Importante a mio modo di vedere le dichiarazioni del presidente di Coop-Italia Vincenzo Tassinari:

«In questi due euro c’è anche il nostro margine di utile, a dimostrazione che su questo versante si può incidere molto sul prezzo, operando a vantaggio dei consumatori. Un farmaco comune, di ampia diffusione, che non necessita di ricetta medica potrebbe sembrare un traguardo di poco conto. Ma non è così. Il farmaco Coop è una sorta di prodotto simbolo e nasce dopo un anno di iter burocratico completo e difficoltoso. Coop Italia ha infatti dovuto richiedere l’autorizzazione all’immissione in commercio all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), come avviene per qualsiasi altro medicinale generico, cioè non più coperto da brevetto».

Speriamo in bene per il futuro!

Continua la tua lettura