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Se spacci droga devi pagare le tasse

Thursday, February 18th, 2010

Il fisco Italiano non guarda in faccia a nessuno, tutti i cittadini italiani onesti, truffatori, ricchi, poveri e neanche gli spacciatori di . Inizialmente la polizia aveva beccato un trevigiano in possesso di un grosso quantitativo di e dopo le dovute indagini ha “beccato” diverse persone a spacciare sostanze stupefacenti. La guardia di Finanza si è messa a controllare meglio le operazioni di spaccio delle persone indagate e hanno rilevato due responsabili, che sono stati successivamente arrestati. Il fisco ha applicato a queste due persone la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti», il che significa che devono pagare le sul guadagno inerente all’attività di spacciatore di . Questa situazione fa un pò ridere in quanto il loro guadagno è illecito, in quanto spacciare è reato e va punito con la galera mentre i guadagnati devono essere sequestrati, per cui pagare le su una cosa illecita mi pare fuori luogo. A questo punto il fisco dovrebbe tassare anche i rapinatori di banche!

Capisco che bisogna combattere l’evasione fiscale e che lo stato italiano ha bisogno di , ma dovrebbe concentrare gli sforzi per combattere i furbi che evadono il fisco.

A carico dei principali responsabili implicati nell’indagine verrà applicata, primo caso a Treviso, la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti»: in sostanza, chi ha tratto un guadagno dallo spaccio di in questione, verrà chiamato a rispondere anche fiscalmente alla stregua di un qualsiasi contribuente che abbia intascato ricavi «in nero». Alcuni degli indagati hanno ricavato dallo spaccio anche più di 40 mila euro l’anno «esentasse».

Via corrieredelveneto

Venduto l’orecchino di Maradona

Thursday, January 14th, 2010

diego_maradonaDifficilmente Maradona non dimenticherà l’ultima visita in , quando si è trovato di fronte il fisco italiano che reclamava i suoi e così ha confiscato il suo orecchino. Il valore di questo orecchino era stimato sui 5.000 euro, ma il fisco contava sui collezionisti e in particolare modo ai tifosi del Pibe de oro, così l’ha messo all’asta. Il risultato finale è stato superiore alle attesa: 25.000 euro, sborsati da una ricca signora che ha voluto mantenere l’anonimato. Mi viene da pensare che sia la mamma di Diego Armando Junior, chissà. In ogni modo se avessi avuto problemi con l’agenzia delle entrate italiano sarei rimasto all’estero per sempre, visto che il fisco ha le orecchie ovunque. Maradona ha fatto una cavolata passare per l’ era meglio se restava a casa. In ogni modo mi pare esagerato sborsare 25.000 euro per un orecchino anche se è posseduto da uno dei più grandi giocatori di calcio del mondo, valli a capire i collezionisti.

E’ stato aggiudicato a 25.000 euro in un’asta pubblica a Bolzano l’orecchino sequestrato tempo fa a Diego Armando Maradona.

Via ansa

Hanno rinviato il click day per il rimborso Irap

Thursday, September 3rd, 2009

Rimborsi irapL’agenzia delle entrate ha deciso di rinviare a data da destinarsi il “click day” per i rimborsi forfettari Irap, che inizialmente era previsto per il 14 settembre a mezzogiorno. Le cause che hanno deciso questa operazione sono dovute alla necessità di individuare le soluzioni per eliminare i problemi inerenti al meccanismo telematico di presentazione della domanda di rimborso.
Quindi hanno deciso di fermare questo procedimento in modo da poter “snellire” il sistema di erogazioe rimborsi, che era considerato discriminante e poco chiaro. Ma la versione non ufficiale è che il fisco non ha abbstanza per poter soddisfare tutte le richieste, hanno “solo” 100 milioni di euro, mentre dovrebbe rimborsare almeno 4-5 miliardi di euro.
Dopo questa decisione di sospendere i rimborsi, i contribuenti stanno cominciando ad intraprendere azioni legali, in quanto si sentono presi in giro!

Rimborsi, salta il click day Niente corsa per l’Irap, rinvio «sine die» della scadenza del 14 settembre Allo studio meccanismi più equi per la deducibilità.

Via corriere

Il Fisco si sta preparando a rimborsare 600 milioni di euro

Monday, July 20th, 2009

Euro_fortePer quelli che hanno presentato la dichiarazione dei fino al 2007 e magari hanno versato qualcosa in più, il fisco si sta preparando a rimborsare i contribuenti prima delle tanto agognate ferie estive. Complessivamente saranno circa 900.000 contribuenti che usufruiranno di questo “regalo” da parte dell’agenzia delle entrate e che permetterà di avere un qualcosa in più per quelle famiglie ed imprese che ne hanno bisogno.
Il corrispettivo verrà erogato sia tramite qualsiasi ufficio postale, sia tramite conto corrente comunicato dal beneficiario, utilizzanto uno specifico modulo che verrà spedito ai diretti interessati. Volendo si può anche richiedere un vaglia postale ma viene sconsigliato in quanto è passibile di truffa da parte di malintenzionati, per questo consigliano di usare il conto corrente.

Una buona notizia per chi ha pagato le fino all’ultimo euro e magari qualcosa in più. Arriva infatti una boccata d’ossigeno per i contribuenti a ridosso delle ferie estive

Via ilcorriere

Secondo la Cgil i salari sono fermi dal 1993

Friday, March 27th, 2009

La Cgil va alla carica, secondo la sua analisi i salari netti di ogni lavoratore sono fermi dal 1993 e in tutto questo tempo il fisco si è preso ben 6.738 a testa e questo ci deve far capire come sia impossibile avere del buon potere di acquisto per ogni famiglia e per far fronte a tutto ciò il sindacato chiede al Berlusconi che vengano erogati almeno 100 euro in più nella busta paga di ogni lavoratore.

Bisogna anche tenere conto che ci sono parecchi lavoratori che prendono uno netto che va dai 1.000 ai 1.300 euro mensili e questo non permette di vivere bene anzi le difficoltà si moltipicano di giorno in giorno, senza contare le pensioni, in ogni modo in una situazione come questa 100 euro in più al mese fanno sempre comodo anche se non cambia la vita e sappiamo benissimo che il non ha per loro.

I salari netti sono fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si e’ ‘mangiato’ guadagni di produttivita’ per 6.738 euro per lavoratore. Lo dice la Cgil secondo la quale, viceversa, lo Stato ha beneficiato di 112 mld di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag.

Via Ansa

Pensioni, Inpdap cambia sistema conguaglio fiscale

Friday, February 6th, 2009

L’inpdap ha creato una procedura innovativa che permetterà di “salvare” parecchi pensionati italiani, evitando quei casi di eccessiva detrazione fiscale che “svuotano” la pensione riducendola ad una miseria causando di fatto non pochi problemi a quelli che vivono con la pensione bassa, questa procedura consiste in una modifica al sistema delle trattenute in fatto di conguaglio fiscale garantendo di fatto il pagamento minimo pari a 458,20 euro.

Di fatto questa operazione interesserà almeno 350.000 pensionati di cui 235.000 per detrazioni di imposta per famigliari a carico.

Niente piu’ pensioni di due euro al mese. Lo garantisce l’Inpdap, che ha modificato il sistema delle trattenute in sede di conguaglio fiscale.

Via wallstreetitalia

La lotta all’evasione fiscale diventerà più efficace

Tuesday, December 9th, 2008

Con il nuovo decreto legge attuato con le misure anti-crisi, ci sarà meno burocrazia e più controlli in ambito fiscale, che permetterà di snellire le formalità rendendo più semplice e quindi più efficare l’operatività dell’agenzia delle entrate, insomma hanno tolto gli obblighi relativi all’invio, in via telematica, del resoconto delle operazioni effettuate tramite distributori auomatici, l’usabilità dei crediti in compensazione per importi superiori a 10.000 euro, l’incasso da parte dei professionisti tramite strumenti finanziari tracciabili e infine hanno tolto l’obbligo di presentare tutti gli elenchi clienti e fornitori.

Bisogna considerare che questo tipo di obblighi erano praticamente inesistenti in quanto non erano mai entrati in vigore e per questo li hanno soppressi, infine ci saranno dei controlli approfonditi in base al tenore di vita e al reddito percepito dal contribuente in modo da trovare eventuali discrepanze,

Non so se questo contribuirà a debellare l’evasione fiscale ma di furbi ce se sono sempre e quindi non sarà facile trovarli.

Meno adempimenti formali, più controlli sostanziali. Per la lotta all’evasione, sembra questa la strada che è stata tracciata dal , prima con la manovra d’estate (decreto legge 112/08, convertito nella legge 133), poi con le misure anti-crisi (decreto legge 185/08, in corso di conversione).

Via ilsole24ore

Il fisco aumenterà i controlli

Friday, August 8th, 2008

All’agenzia delle entrate hanno nominato un nuovo amministratore delegato di Equitalia, Attilio Befera, che conosce molto bene il sistema fiscale ed in più questa nomina è stata anche apprezzata dall’opposizione.
Questo nuovo amministratore delegato ha già creato un piano per l’agenzia delle entrate e si basa sull’intensificazione dei controlli per contrastare ogni eventuale evasione fiscale senza però coinvolgere i contribuenti onesti, insomma ci saranno pià controlli per quelli che hanno la residenza all’estero (vedi Valentino Rossi) e valutare il loro reddito annuale in modo da verificare eventuali discrepanze.

Questi controlli verranno fatti a tappeto e non coinvolgeranno solo i piccoli contribuenti, ma anche le grosse aziende che per pagare meno usano dei sporchi trucchi e altre che eludono l’iva.

Insomma tutto questo si tramuterà in ulteriori entrate per lo stato e quindi meno per i cittadini onesti e più servizi.

L’Agenzia dovrà mantenere ferma l’azione di contrasto all’evasione e, nel contempo, migliorare l’offerta dei servizi ai contribuenti all’insegna della semplificazione, della duttilità e della flessibilità. E questo dovrà farlo senza gravare ulteriormente sui cittadini onesti, i cui adempimenti, anzi, andranno ridotti».

Via ilsole24ore

Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…

Monday, June 2nd, 2008

Nell’editoriale de Il Sole 24ore di domenica 1 giugno 2008, si parla del fatto che la vera sfida per il nuovo sia la crescita e, citando il Governatore della Banca d’, con il quel, peraltro destra, sinistra, centro, sindacati e imprese pare siano d’accordo, si mette al primo posto, fra le priorità, il rallentamento della dinamica della spesa pubblica corrente. “Per avere il bilancio in pareggio nel 2011, e far scendere la pressione fiscale al 40%, la spesa corrente deve diminuire di un punto percentuale all’anno, in termini reali, nei prossimi cinque anni”.

Veniamo ora alla triste realtà quotidiana:

G.A.Stella, al quale difficilmente sfugge qualcosa, ci ricorda che, nell’ultimo consiglio dei Ministri, il Ministro della Difesa: La Russa, ha fatto approvare una leggina con la quale si proroga di altri sei mesi il taglio delle procure militari italiane per le quali, giova ricordarlo, si fece un gran baccano circa un anno fa poiché i giudici che in esse “lavorano”, non hanno praticamente nulla da fare, (103 magistrati, 700 dipendenti e circa 1000 sentenze all’anno, un carico di 660 volte più leggero dei loro colleghi civili). Il taglio previsto avrebbe portato ad un risparmio complessivo, per il 2008-2009 di un miliardo e 340 milioni di euro…Fra sei mesi vedremo.

Il 29/05/08, sempre su: Il sole 24ore, (purtroppo l’articolo non è disponibile on line), un trafiletto nelle pagine interne, ci informa che nel decreto fiscale approvato il 28/05, si cancella la sanzione prevista per gli enti locali, (oltre il 10% del totale), che non hanno rispettato i vincoli di finanza pubblica: i comuni spreconi, per farla breve. Lo scorso anno, il decreto mille proroghe cancellò le sanzioni, quest’anno a pensarci è stato un decreto fiscale con il risultato che i comuni in stato finanziario comatoso, (qualcuno si ricorda di Taranto?), si sentiranno in dovere di spendere e spandere alla faccia di quanto detto sabato da Draghi ed in barba ai vincoli di bilancio ai quali tutti, in teoria, sono ligi.

Come vive un ricco e un povero in Italia.

Thursday, May 22nd, 2008

Tutti sanno come vive un povero, cioè come vive una famiglie media con il mutuo alle spalle, si fa fatica a risparmiare qualcosa, anzi spesso troviamo famiglie che non riescono, con il loro , ad arrivare a fine mese!

Nessuno, ha sollevato la questione su come vivono i ricchi in , c’è gente che spende parecchi per cose futili, tipo 100.000 euro per 7 giorni al mare con lo yacht, 20.000 euro per una festa all’ultima moda per il proprio bambino, cambiano macchina ogni sei mesi e forse meno.

Queste persone, godono della situazione attuale perchè guadagnano più di prima, ed non è vero che l’ è un paese povero, al contrario è pieno di ricchi solo che non li vediamo, sono bene nascosti in quanto la maggior parte non dichiara il vero nella dichiarazione dei .

"Sicuramente molti di più di quei 54 mila contribuenti che dichiarano un reddito di oltre 200 mila euro (lo 0,13 per cento…), se è vero che nella sola Milano ci sono 150 mila fortunati che spendono più di ventimila euro al mese in beni superflui. E se è vero che l’anno scorso sono stati venduti 200 mila Suv e comprate barche per tre miliardi."

Insomma di ricchi ce ne sono anche troppi, e vivono alla grande senza pensieri per la testa su come soppravvivere, spendono parecchi per beni superflui e non dichiarano al fisco quello che prendono effettivamente, questo significa che di evasori fiscali ce ne sono parecchi, mentre per gli onesi che lavorano in fabbrica devono sputare sangue per dare da mangiare alla famiglia!

Alla piccina piacciono le Winx e papà gliele ha portate. Non le bambole: quelle vere in ciccia e paillettes. Ventimila euro per allestire in giardino a Fregene una tappa privatissima del musical delle fatine adorate dai bambini. Un piccolo sfizio se lo si confronta a quella penna da 220 mila euro che un industriale del sughero s’è portato a casa dall’ultima fiera del lusso Luxury & Yachts di Vicenza (22 mila visitatori…).

Via repubblica