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La certezza dell’investimento in francobolli

Thursday, May 27th, 2010

In anni caratterizzati dalla volatilità del mercato finanziario, i buoni investimenti vanno ricercati tra i pochi che ad esso non sono riconducibili.
L’unico modo per ottenere certezze negli investimenti in un periodo di crisi economica e finanziaria è quello di affidarsi ai cosiddetti “beni-rifugio”, che da ormai oltre un secolo dimostrano una crescita costante in quotazione ed interesse. In questo senso niente è più consigliabile di un oculato investimento in filatelia.

I francobolli italiani rari hanno un tasso di rivalutazione che oscilla in media tra il 5% ed il 15% annuo (intorno al 9,5 con variazioni in base alla nazione ed al periodo storico collezionato, dato impressionante se paragonato alla media degli altri investimenti finanziari) e soprattutto la volatilità al ribasso per quanto riguarda gli esemplari rari e di qualità è praticamente inesistente.
Non soltanto, la loro redditività non è soggetta ad alcuna tassazione: praticamente il rendimento di un francobollo è assimilabile ad una cedola secca che viene riscossa una sola volta, ovvero al momento della vendita e con la possibilità intrinseca di liquidità in ogni angolo del mondo.

Se a tutto ciò si aggiunge l’interesse storico dei francobolli (che tra l’altro è alla radice di quanto finora detto) ed il divertimento, in quanto hobby prima ancora di investimento, la filatelia può considerarsi un’occasione davvero unica.

Via Mercato Filatelico

Nokia in crisi, utili in calo del 90%

Thursday, April 16th, 2009

Nokia Connecting PeopleAnche il produttore finlandese di cellulari, Nokia, risente della crisi economica a seguito del calo della domanda dei telefonini visto che l’utenza è poco propensa a comprare oggetti superflui che costano troppo, nonostante Nokia avesse presentato diversi telefonini di ultima generazione, generando di fatto, al primo trimestre, un calo degli utili del 90%, numericamente parlando l’utile è stato sui 122 milioni di euro contro i 1,22 miliardi di euro del 1° trimestre 2008 e questi dati portano alla crisi.

In ogni modo l’azienda finlandese non ha intenzione di smettere di investire sui nuovi prodotti, ed è la strada giusta in quanto nel mercato vige una sola regola: chi si ferma è perduto e bisogna sempre guardare avanti.

Nokia, il più grande produttore mondiale di cellulari, ha riportato vendite per 9,3 miliardi di euro nel primo trimestre del 2009, in netto ribasso rispetto ai 12,66 miliardi di un anno fa. L’utile è crollato a 122 milioni dal miliardo e 220 milioni di un anno prima (-90%).

Via sole24ore

Molise: Nelle baracche ma col Wi-Fi

Tuesday, June 24th, 2008

Sdegno è la seconda emozione che si prova di fronte a queste notizie,.

Molise, alla fine del 2002 un terremoto colpisce e devasta popolazione, territorio e, cosa ancora più grave, mette in ginocchio un’economia. Lo stato subito si allerta per stanziare fondi per la ricostruzione, ricostruzione generica perchè in questi casi non si tratta soltanto di ricostruire case e strade, ma di ricostruire anche un economia, un mercato.

In circa 6 anni sono stati stanziati 550 milioni di euro dallo stato per il sisma. Solo 248 sono stati effettivamente investiti per la ricostruzione.

Come sono stati utilizzati questi soldi, in cosa si è investito? Nelle cose più disparate compreso le selezioni di Miss Italia, sdegno ma non basta:

Un calderone nel quale sono finiti anche finanziamenti alle attività più stravaganti: dalle selezioni per Miss Italia, passando per il progetto di ricerca sulla patata turchesca, agli impianti sciistici di Capracotta, al monitoraggio delle api, agli esperimenti per il ripopolamento delle seppie, al museo del profumo, fino alla sponsorizzazione di un reality show estivo di Mediaset. Una serie di investimenti discutibili, ora al vaglio del procuratore capo della Repubblica di Larino, Nicola Magrone, che ha aperto un’inchiesta. Fonte PrimaPaginaMolise

Secondo il commissariato straordinario per il terremoto in Molise  la somma richiesta per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia (1000 abitanti) è di 450 milioni di euro per le case private e un miliardo di euro per opere pubbliche “di interesse strategico”.

Il comune di Termoli, poi, appena sfiorato dalla scossa, alla fine del 2004 ha presentato un conto di 70 milioni di euro per la “ricostruzione”. Ed ecco così spuntare dal calderone degli investimenti per la “ripresa produttiva” il finanziamento per “far uscire i residenti dell’area del terremoto dall’isolamento tecnologico”: 880 mila euro, presi dal “fondo straordinario ministeriale per il sisma” ed il resto, sovvenzionato dai privati e dai quattro comuni interessati. Tutto attraverso un semplice decreto firmato dal commissario Iorio, che oltre a ricoprire anche la carica di presidente della Regione, è il leader regionale di Forza Italia.

In pratica, niente case, ma la connessione ad internet non vi verrà negata! Sembra però che non sia un progetto veloce e che le connessioni vengano date col contagocce, infatti ancora 600 famiglie sono ancora in lista d’attesa e, come da progetto, a partire dal Gennaio 2009 le connessioni saranno a pagamento.

Sarà possibile utilizzare questi soldi in maniera decente? Potranno vivere in una casa Normale? Magari soffrendo del classico Digital Divide all’italiana a almeno non soffrendo la mancanza di una casa.

Il marchio italiano Jeckerson, è stato acquistato da Stirling e Sirius

Monday, May 19th, 2008

Il famoso marchio italiano, Jeckerson, che è il marchio di punta nel settore dell’abbigliamento italiano, e in particolare modo quello dei pantaloni per uomo che attualmente fanno tandenza, in quanto la qualità di questo prodotto non è seconda a nessuno, è stato acquistato dai fondi di private equity (il private equity è un’attività finanziaria mediante la quale un investitore istituzionale rileva quote di una società sia acquisendo le azioni, che apportando nuovi capitali all’interno di una società.) Stirling Square Capital Partners e Sirius Equity.

Questi fondi hanno acquistato dalla società che rappresenta la Jeckerson, la Blue Fashion Group, azioni per complessivi 265 milioni di euro e questo investimento garantirà delle buone entrate, e sembra che più avanti possa espandersi a livello mondiale.

Insomma vista la qualità e la notorietà del prodotto, questi investitori hanno fatto un buon affare!

I fondi di private equity Stirling Square Capital Partners e Sirius Equity hanno acquisito Jeckerson da Blue Fashion Group. ‘Il management buy-out valorizza l’impresa e l’equity di Jeckerson rispettivamente a 140 milioni e 125 milioni di euro’ dice una nota.

Vai wallstreetitalia

Mercato immobiliare: differenti crisi per differenti paesi

Friday, April 11th, 2008

La crisi dei Mutui Subprime, la cosiddetta bolla immobiliare, si manifesta nei diversi paesi con un’intensità differente e con problematiche differenti.

Qualche dato indicativo:

Negli USA i prezzi delle case scendono del 10% all’anno. In Spagna le compravendite crollano di circa il 30%. In Italia i listini segnalano un contenuto rallentamento della crescita delle quotazioni immobiliari – dal +6% del 2006 al +5% del 2007 – ma le compravendite scendono del 10% e i tempi medi di vendita di un immobile salgono intorno ai 5 mesi.

Im ercato immobiliare, quindi, dopo anni di continua crescita tende a decrescere, anche lentamente, l’Italia rimane uno dei pochi casi di crescita (ma in calo). Se ricordate ne avevamo parlato tempo addietro, rigurado all’andamento dei prezzi delle case nel 2007, in quel caso dicemmo che la situazione era in decrescita in tutta Italia tranne che a Roma e Milano. I dati odierni confermano la tendenza del 2007, Roma e Milano trainano il mercato immobiliare italiano, ma si prevede, a breve, una brusca frenata anche in queste due città.

Per chi ha investito sulle case non dovrebbero esserci grosse problematiche, anche perchè era prevedibile che la crescita non sarebbe potuta essere continua e infinita, il mercato attuale in stallo comporterà una flessione nel breve medio termine dei ricavi, ma è prevedibile una ripartenza del mercato nel lungo periodo.

L’arte nel trading

Thursday, April 10th, 2008

Sono stato molto incuriosito da questo post di BlackHawk. Devo dire un notevole sforzo filosofico letterario e tecnico per coniugare l’attività di trader con l’arte e con esempi facili da capire. Questo l’incipit dell’articolo:

Il Trader di breve termine (Intraday Trading, Scalping, Swing Trading) può essere definito come un bagnante che per la prima volta si avvicina ad un mare di cui non conosce i fondali, e per ciò, non sapendo come sono i fondali procederà pian piano a tentoni per scoprire se troverà sabbia,sassi o pericolosi spuntoni rocciosi. (Day Trading Italia).

Il successivo svolgimento puntualizza su come sia fondamentale per il Trader analizzare il punto di entrata e di uscita di una operazione di trading. La conclusione è che:

L’ arte del Trader è anche quella di sapere selezionare di volta in volta gli strumenti corretti da utilizzare per riuscire a cogliere i messaggi del mercato.

Consiglio vivamente la lettura di questo post e di richiedere spiegazioni direttamente all’autore in caso di eventuali dubbi :)

Come si fa a guadagnare con le borse in crisi.

Tuesday, April 8th, 2008

Piazza_Affari Non sempre chi scommette quando le borse sono in calo perde tutti i soldi investiti, anzi scommettere sui ribassi con gli Etf, Exchange Traded Funds, (fondi indicizzati quotati) che rappresentano una particolare categoria di fondi, le cui quote sono negoziate in Borsa in tempo reale come semplici azioni, attraverso una banca o un qualsiasi intermediario autorizzato, può essere una ottima soluzione e chi investe può incassare performance inverse a quelle dell’indice long sullo stesso paniere di titoli.

Il mercato degli Etf a Piazza Affari, la Borsa italiana, si sta caratterizzando come un particolare settore di Borsa alternativo a quello delle azioni, diffatti a marzo il mercato Etfplus (un mercato dedicato alla negoziazione di quote o azioni di OICR “fondi comuni e SICAV” aperti nonché Exchange Traded Commodities “ETC”) ha segnato il nuovo record per controvaloremedio giornaliero degli scambi pari a 199,4 milioni di euro e in più sono stati generati ben 974 contratti medi giornalieri.
In ogni modo bisogna stare attenti in quanto il il tasso di volatilità nelle nuove proposte è ormai quasi sempre a livelli estremi, praticamente una manna per gli speculatori.

Insomma per investire bisogna puntare sui fondi a livello Short (corto) che si riferisce agli indici che fanno guadagnare coloro che investono quando scendono i titoli;

Ci analisi ben strutturate a questo livello e c’è chi dice che

Gli indici short replicati dai 5 nuovi Etf settoriali strutturati della Deutsche Bank consentono di scommettere sul ribasso dei risultati di cinque settori del DJ Stoxx 600: DJ Stoxx 600 Banks Short Index, DJ Stoxx 600 Health Care Short Index, DJ Stoxx 600 Oil & Gas Short Index, DJ Stoxx 600 Technology Short Index e DJ Stoxx 600 Telecommunications Short Index. Le scommesse a perdere su indici azionari sono di natura speculativa.
Per esempio, l’indice settoriale delle banche dallo scoppio della crisi dei subprime nell’estate del 2007 è in rosso; quanto al Nasdaq, chi l’avesse comprato short quando era al suo massimo di oltre 5mila punti, nel marzo 2000, e avesse ancora oggi un Etf short sul Nasdaq, avrebbe guadagnato oltre il 50%, perché di tanto è sceso l’indice da allora (ora è attorno ai 2350-2400 punti).

Vai: WallStreetItalia

Google investe miloni per l’energia rinnovabile

Wednesday, November 28th, 2007
Google è sempre un passo avanti a tutti, dovrebbero prendere esempio da questo gruppo che cerca sempre di migliorarsi e quindi risparmiare sui costi sull’elettricità prodotta dal carbone, puntando sull’energia rinnovabile.
Certo che questo investimento richiede milioni di dollari, ma sono recuperabili a lungo termine. Chissà se le altre aziende, americane e non, saranno in grado di seguire l’esempio di Google ma non credo in quanto siamo in una società dove conta il profitto.

Google annuncia una nuova iniziativa volta a creare elettricità da fonti energetiche rinnovabili, ad un costo inferiore rispetto all’elettricità prodotta dal carbone. Questa nuova iniziativa, conosciuta anche come Progetto RE C (renewable energy cheaper than coal), si focalizzerà inizialmente sullo sviluppo di tecnologie per la produzione e l’utilizzo di energia termo-solare, eolica e per la realizzazione di sistemi geotermici ed altre tecnologie competitive. “Vogliamo applicare la stessa creatività ed innovazione alla sfida per la produzione di elettricità rinnovabile a livello globale e a costi inferiori rispetto a quella generata dal carbone” aggiunge Page. “E’ in atto un incredibile sforzo nei riguardi dell’energia rinnovabile. Le tecnologie sono state sviluppate in modo da evolversi in attività in grado di fornire elettricità più economica di quella prodotta dal carbone. Siamo interessati a sviluppare nuove tecnologie competitive a livello di costi e rispettose dell’ambiente. Pur essendo consapevoli dell’esistenza di alcune tecnologie molto promettenti, crediamo che ce ne siano molte altre da scoprire e realizzare”.

Vai lastampa
Google ha annunciato oggi il lancio di un’iniziativa strategica nel campo delle fonti rinnovabili, che punta a creare elettricità ad un costo inferiore rispetto all’elettricità prodotta dal carbone.Nel 2008 Google prevede di investire parecchi milioni di dollari in ricerca e sviluppo e in progetti connessi all’utilizzo di energia rinnovabile. Come parte del processo di pianificazione in atto, la società sta anticipando inoltre l’investimento di centinaia di milioni di dollari in progetti innovativi per lo sviluppo di energia rinnovabile che portino ad un ritorno positivo per la stessa.
Vai borsaitaliana.reuters.it

Serie di seminari gratuiti per operare sui mercati

Monday, October 29th, 2007

Molto interessanti e gratuiti, questi sono i nuovi seminari organizzati da IWBank.
I seminari sono organizzati in modo tale da poter dare all’utente la possibilità di operare sui mercati nazionali ed internazionali avendo a pieno la consapevolezza del luogo dove si opera. Sono tutti appuntamenti da non perdere per chi vuole addentransi nel mondo del trading on line.

Tra i corsi proposti vi consigliamo vivamente i seguenti programmi:

Il trading sulle valute l’operatività online sui cambi spot delle principali valute: caratteristiche, piattaforme e vantaggi operativi.

Opzioni: Copertura e Speculazione
Seminario dedicato al trading sulle Opzioni. La valutazione, il payoff, le strategie combinate opzioni/azioni e, per i più esperti, l’analisi delle principali strategie speculative con le opzioni, direzionali e sulla volatilità.

Ecco un estratto del calendario in programma tra Novembre e Dicembre.

IW Trading School è la formazione gratuita per operare sui mercati finanziari, conoscere nuove strategie e apprendere nuovi sistemi di trading.

IWBank

Novembre
Ven 09 – Trading operativo: le piattaforme IW
Ven 16 – Conoscere il Trading online
Lun 19 – IW Asset Management: risparmio e investimenti
Ven 30 – Il Trading automatico (Metastock)

Dicembre
Lun 03 – Opzioni: Copertura e Speculazione

Tutti i corsi sono completamente gratuiti e si terranno presso la sede IWBank di Milano al pomeriggio, dalle 14.30 alle ore 18.00.

I risultati della riforma del TFR

Wednesday, September 5th, 2007

Grazie alla normativa di legge del governo italiano relativa alla riforma del TFR, alcuni fondi hanno potuto crescere, alcuni di molto.

Un esempio su tutti, il Fondo Fopadiva (fondo contrattuale, territoriale, multicategoriale per i lavoratori del settore privato) è cresciuto dell’80%. Lo ha comunicato, in una nota, la segreteria del Savt Industria.
Ecco quindi un buon motivo per investire.

Quello del Fopadiva è “un risultato di oltre il doppio – come si legge nella nota – rispetto alle adesioni medie nazionali”. Le assemblee dei delegati di Fopadiva e del Fondo cessazione servizio dei dipendenti regionali hanno congiuntamente deliberato la fusione dei due fondi, aumentando ampiamente il numero degli iscritti, che oggi è di oltre 5.800 unità.

Il Savt sottolinea che “i risultati più che positivi ottenuti finora in termini di rendimento pongono il Fopadiva tra i migliori fondi a livello nazionale per linee di investimento comparabili, con prospettive di ulteriore e progressiva crescita e consolidamento in termini di capitali”.

Via ANSA Valle d’Aosta