Questa crisi finanziaria sta mettendo in ginocchio molte famiglie, non metto in discussione la manovra di Monti, ma bensì i governi precedenti. Purtroppo 20 anni di malgoverno e pochissime (pe non dire nulle) riforme, hanno generato questa situazione. Adesso che siamo in pieno clima natalizio, le spese da fronteggiore sono moltepici, dai regali, alle cene sia di Natale, sia di capodanno, i vestiti, nuovi elettrodomestici, etc. Sempre più italiani, per coprire queste spese, ricorrono al prestito che varia dai 2.000 ai 20.000 euro, che servono proprio per stare un pò tranquilli. Premesso che stiamo parlando di famiglie agiate, con un buon lavoro e con pochi problemi. Mentre per quelle famiglie, con parecchi problemi economici derivanti dalla cassa integrazione, perdita del lavoro, divorzio, e quant’altro, non festeggieranno il Natale come vorrebbero, anzi sono costretti a stare a casa e spendere solo l’essenziale per tirare avanti e sperare nel miracolo. Senza considerare gli anziani, che sono un capitolo a parte, devono cercare di sopravvivere con la pensione minima e spesso vanno a mangiare dalla Caritas.
Via ansa
Il professor Monti – illustrissimo accademico già direttore dell’Università Bocconi di Milano – scioglie ogni riserva e dichiara lo staff di ministri che comporrà il nuovo governo. Nonostante voci sulla possibilità di qualche ministro politico, è chiaro che le convocazioni sono meramente tecniche. Uguale governo tecnico: un team con lo scopo di portare quest’Italia fuori dalla crisi più nera mai vista prima. Importanti i ruoli delle donne e – i più attenti – si denota uno sbilanciamento dei ministri verso il settentrione.
Ecco chi comanderà in Italia per il prossimo periodo:
Lo scorso anno un decreto tagliava gli stipendi pubblici superiori a 90 mila euro a partire da Gennaio 2011 a Dicembre 2013.
Il decreto legge 78 del 2010, che conteneva misure di “stabilizzazione finanziaria”, prevedeva che dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni superiori a 90.000 euro lordi annui fossero ridotti del 5 per cento per la parte oltre il “tetto”, e del 10 per cento per la parte superiore ai 150 mila euro.
Tutto bene fin qui ma mai fidarsi, il dicastero dell’economia comunica in una circolare (la n. 150 del 11 Ottobre 2011) che l’importo trattenuto durante l’anno verrà rimborsato nello stipendio di Novembre 2011.
Una sorta di accantonamento “li abbiamo messi via per voi e vicino alle feste di fine d’anno ve li restituiamo”
La casta, ministri, viceministri e sottosegretari compresi, può stare tranquilla passerà una fine d’anno agiata, buon natale a tutti.
Fonte ItaliaOggi
Ormai anche il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha capito che il Premier Silvio Berlusconi, non comprende i veri problemi dell’Italia. Troppi cambiamenti sulla manovra da attuare ha dato l’impressione di un governo piombato nel caos. Tutto il mondo se n’è accorto, questo governo pur di restare in piedi sta facendo solo danni, non stanno veramente valutando la crisi che sta attanagliando l’Italia. Non si rendono conto della gravità del problema, purtroppo si parla solo di intercettazioni, dei processi e di Ruby. Non hanno pensato di attuare la manovra finanziaria molto prima in maniera da farla più perfetta, hanno voluto mettere i paraocchi, spesso hanno detto che l’Italia era poco coinvolta in questa crisi mondiale. Tutto questo ha fatto si che questa manovra venisse fatta in fretta e furia sanza valutare i pro e i contro. Il presidente della Repubblica non sa più cosa fare per “svegliare” questo governo, quindi aspettiamoci anni di oblio e di sacrifici per noi contribuenti onesti. Anche se questo governo Berlusconi andasse a casa e al suo posto ci fosse Bersani o Casini, non cambierebbe nulla!
Spesso mi pongo questa domanda: come sarà il dopo Berlusconi? Prima o poi questo governo finirà, o che sia colpa di Gianfranco Fini o che sia colpa dela cattiva manovra finanziaria. In ogni modo, al 99%, sarà l’ultimo governo con Silvio Berlusconi come Presidente del Consiglio. Il problema è che attualmente non c’è una valida alternativa, l’opposizione non ha ancora un programma valido per governare l’Italia poi manca un leader carispatico che riesca a tenere uniti i vari partiti. Mettiamo il caso che il centro sinistra vinca le elezioni e insieme al PD ci sarà l’UDC, Italia dei Valori e altri partiti minori, sicuramente non saranno mai d’accordo in qualcosa e ci vuole un Berlusconi di Sinistra che sappia metterli d’accordo. Casini, Bersani, Di Pietro non sono in grado di farlo e quindi chi mettiamo? Lo stesso discorso per il centro destra, tra Bossi, Fini e Schifani non c’è altro ed è questo il problema. Tenendo che i problemi dell’Italia, economicamente parlando, non sono di facile soluzione e la crisi economica attuale sta “sputtanando” tutto il sistema Italia causando di fatto l’eliminazione del ceto medio, ci saranno solo i ricchi e i poveri. Quindi aspettiamoci il peggio quando il Berlusca non farà più il presidente del consiglio.
Con la manovra 2010 del governo Berlusconi che, molto probabilmente, verrà approvata oltre alle varie opzioni che penalizzeranno la maggior parte degli italiani. ci sarà anche il blocco degli stipendi statali per 3 anni. In sostanza tutti i dipendenti dello stato dovranno pazientare per un triennio prima di vedersi aumentare il loro stipendio. Questa affermazione è stata data dal ministro dell’economia, Tremonti, dove aggiuge che ci sarà anche una modifica sulle pensioni di invalidità che a suo dire sono troppe, quindi aspettiamoci il peggio. Capisco che bisogna limare il debito pubblico, ma non potevano farlo prima? con questa crisi finanziaria che sta colpendo parecchie famiglie, questa manovra potrebbe dare il K.O. finale mettendoli sul lastrico. A questo punto mi aspetto che aumentino anche le tasse sul mio stipendio da dipendente privato e siamo a posto. Dico solo: Grazie Berlusconi!
Con la manovra «non saranno aumentate le tasse», ha ribadito più volte nel corso dell’incontro il ministro dell’Economia, aggiungendo che occorre «ridurre la spesa». La manovra da 24 miliardi che il governo si appresta a varare «segue un criterio orientato prevalentemente sui tagli alle spese e su interventi marginali sulle imposte con un contrasto effettivo e non retorico dell’evasione fiscale».
Via ilsole24ore
La proposta da parte della Lega di imporre un tetto limite pari a 350mila euro annui di stipendio per tutti i dirigenti di banche, istituti di credito e imprese che hanno un rapporto di lavoro con le amministrazioni statali e pubbliche in quanto beneficeranno degli aiuti pubblici per fronteggiare la crisi finanziaria, non è stata considerata come se fosse una cosa di poco conto, potevano almeno discuterla e invece l’hanno “ignorata” salvando di fatto i super stipendi dei manager bancari così potranno continuare mantenere il loro stile di vita fatto da ville, case al mare e in montagna, yacht etc. questo significa che Berlusconi tratta bene i ricchi e male i poveri.
Parecchie imprese stanno fallendo, parecchi italiani sono in cassa integrazione, parecchi sono senza lavoro, parecchie famiglie fanno fatica a soppravvivere fino a fine mese e il governo cosa fa? mantiene gli stipendi d’oro dei manager pubblici.
Ho capito che la fine è vicina….
Non sarà discussa la proposta della Lega che voleva bloccare a 350 mila euro i compensi dei manager pubblici.
Via corriere
Il ministro Brunetta colpisce ancora, si vede che vuole trasformare il pubblico impiego in maniera radicale dopo aver dichiarato guerra ai fannulloni vuole far spostare i dipendenti pubblici eccedenti in un determinato ufficio e dice anche che se non sono d’accordo possono anche andare a casa, come dire volente o nolente bisogna accettare tutto, ma devo dire che tutti questi cambiamenti rischiano di accrescere il malumore tra gli impiegati pubblici.
Penso che Brunetta non si fermi qui, anzi potrebbe anche fare in modo che ogni impiegato abbia al massimo 5 minuti di pausa caffè certificabili, tutto è possibile con questo ministro, dico solo che ormai la funzione pubblica è diventata più “pesante” per chi lavora.
I dipendenti pubblici eccedenti in un ufficio o si spostano o se ne vanno a casa’. Lo ha affermato il ministro Brunetta.Il responsabile della funzione pubblica ha cosi’ descritto a ‘Panorama del giorno’ i contenuti del ddl.
Via unità
La scorsa settimana mi era stato proposto di consumare le ferie del 2008 in modo da sopperire la crisi che stava coinvolgendo anche l’azienda dove lavoro come impiegato, invece dopo soli 2 giorni c’è stata la comunicazione che l’azienda aveva attuato la cassa integrazione per 3 mesi a partire da marzo, ebbene è stata una piccola mazzata per me perchè non credevo che sarebbe potuto succedere anche a me di diventare un cassintegrato, in ogni modo mi ritengo fortunato lo stesso, perchè c’è chi sta peggio.
Questa mia lettera è una forma di protesta nei confronti di chi non ha saputo affrontare o meglio prevenire la crisi, la causa di tutto ciò sono le banche che hanno voluto speculare sulla pelle del consumatore innescando una pericolosa miccia che ha portato il mondo ad una crisi finianziaria associata ad una lenta e progressiva recessione che sta coinvolgendo sia le imprese sia il consumatore e di fatto i disoccupati aumentano e sempre più persone vanno alla caritas per mangiare un pasto caldo in quanto sta diventando sempre più difficile sopravvivere fino a fine mese.
Nel mio caso che tra pochi giorni diventerò un cassintegrato, la situazione è più “morbida” in quanto è limitata nel tempo (3 mesi) dovrò restare a casa per 2 giorni alla settimana il che comporta un calo in termini di retribuzione mensile, ma tutto può succedere visto che questa crisi finanziaria è solo all’inizio e il peggio deve ancora arrivare, se continua il calo di ordini ecco che cominceranno i tagli al personale ecco che ci sarebbe da piangere!
Spero solo che il governo cominci a pensare a cose più serie e quindi attuare delle misure che possano risollevare l’economia italiana invece di temporeggiare come sta facendo in questo momento.
Mentre l’Italia si fermava per seguire la vicenda di Eluana Englaro; un episodio di politica estera non indifferente, ha
visto protagonisti i maggiori Paesi del mondo: il vertice di Monaco del 7 febbraio, (vedi qui).
C’erano i tedeschi con il loro primo ministro, i Russi con Medved, il negoziatore per il nucleare dell’Iran Larijani, e tanti altri primi ministri europei al primo summit di confronto fra di noi ed il vicepresidente neo eletto degli USA: Biden.
Essendo il nostro Presidente del Consiglio, impegnato in prima persona nella battaglia per la vita, ha deciso di mandare il nostro Ministro degli esteri La Russa il quale, sapendo che l’Italia non ha affatto bisogno di buone relazioni internazionali, alla richiesta della segreteria di Biden di un incontro bilaterale la domenica mattina, ha risposto picche per impegni pregressi, (fonte il Sole 24 Ore).
Sapete quali erano gli importantissimi impegni che hanno impedito al nostro Ministro della difesa di presenziare ad un incontro, chiaramente senza alcuna importanza? Una manifestazione di AN al Teatro Tenda di Milano…
Credo non ci sia bisogno di alcun commento per giudicare la profondità di vedute della nostra classe dirigente.
P.s. Chiaramente una notizia del genere deve essere data a pagina 12 in un angolino invisibile per non dare troppo fastidio, non si sa mai che qualche italiano si prenda la briga di indignarsi…