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Il mercato della pornografia non conosce crisi

Wednesday, April 15th, 2009

censuraIn questa crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale, ci sono dei mercati di riferimento che non conoscono la parola “crisi” e tra questi è la pornografia, se prima erano i maschi a prendere i film porno, adesso anche le donne apprezzano questo genere diffatti in base ad un sondaggio di “Donna Moderna” sembra che almeno 2 donne su 3 amano guardare i film pornografici, c’è chi guarda i film insieme al partner solo per soddisfarlo o per creare una variante diversa dal sesso, ma c’è anche chi lo guarda solo per propria soddisfazione personale in mancanza del sesso vero e proprio.

Insomma la pornografia non conosce crisi ed sta diventanto un fenomeno comune sia per l’uomo sia per la donna in quanto sopperisce la mancanza di fantasia di molti uomini e sopratutto sta diventando una possibilità per risolvere i problemi di coppia, come dire “Tesoro, non mi ecciti molto, guardiamoci un porno che risolviamo la cosa”.

Chissà dove andremo a finire.

Il porno piace alle donne La pornografia non sarebbe più una tendenza di consumo prettamente al maschile, ma avrebbe già superato la barriera fra i due sessi.

Via ilgiornale

Conto Bancoposta è coperto dal fondo interbancario? no!

Wednesday, October 8th, 2008

I correntisti di tutte le banche italiane dovrebbero essere tutelati se la banca fallisce dal FITD, fondo interbancario tutela depositi. Non è così però per i titolari di conto corrente con le Poste Italiane (oltre 5,1 milioni di persone), visto che Bancoposta non aderisce a questo fondo (perlatro obbligatorio per tutte le altre banche).
Il motivo:  Bancoposta non è considerata una banca.

BancoPosta è un conto corrente postale e non un conto corrente bancario.

Dal punto di vista della sicurezza per i clienti, la cosa non costituisce un particolare rischio, in quanto ad oggi Poste Italiane è di proprietà dello , quindi un fallimento è assolutamente improbabile, senza contare il fatto che Poste Italiane opera probabilmente in modo “conservativo”, finanziariamente parlando, rispetto alle banche. Per quanto sia probabilmente una situazione che andrebbe rivista, soprattutto in ottica della prevista liberalizzazione del settore postale che si dovrebbe avere nei prossimi anni, il fatto che le Poste non siano consorziate al FITD non è assolutamente allamante, per i correntisti è molto sicuro tentere i propri soldi in deposito, postale come in questo caso.

Il dollaro sale ancora, mentre l’euro attende la BCE

Monday, October 6th, 2008

Adesso il dollaro fa la parte del leone e sta recuperando soll’ di giorno in giorno, adesso un vale 1,36 dollari, rispetto a 13 mesi fa è raggiunto il livello più basso, adesso conviene sempre meno comprare e/o andare in America, ma di contro si avrà un maggiore guadagni sui introiti provenienti dagli USA, pubblicità Adsense compresa, ricordiamoci quando a gennaio-febbraio l’ valeva più di 1,50 dollari perà il era ai massimi livelli.

In ogni modo questa ascesa del dollaro è dovuta all’approvazione del piano finanziario di Bush che ha permesso di rifiatare aun pò il mercato considerando che per comprare le azioni “bidone” ci vorranno circa 6 settimane, quindi per risvegliare l’ dal suo “torpore” bisogna attendere la decisione della di tagliare i tassi di interesse, che potrebbe dare un risvolto all’economia europea anche se sarà difficile.

L’ si indebolisce ancora e tocca il livello più basso degli ultimi 13 mesi sotto 1,36 dollari.

Via ilsole24ore

La Opec taglia la produzione di Greggio

Wednesday, September 10th, 2008

Dopo che il prezzo del si era assestato sui 100 dollari a barile ecco la decisione a sorpresa da parte della OPEC, l’Organizzazione dei paesi esportatori di , che ha deciso di tagliare la produzione del greggio di ben 520.000 barili al giorno.

Questa notizia ha sconcertato un pò tutti, quando il prezzo superava i 150 dollari a barile tutti esortavano la Opec di aumentare la produzione in modo che scendesse il prezzo ma non l’ hanno fatto in quanto imputavano la colpa alla speculazione, adesso che la situazione si è normalizzata ecco che arriva la mossa inaspettata, la Opec taglia la produzione del greggio il che significherà solo una cosa: il prezzo del tornerà ad aumentare!

A questo punto chi specula? il mercato? la Opec? Capisco che le Borse mondiali abbiano risentito del calo del prezzo, ma alla fine ci rimettiamo solo noi!

Con una decisione a sorpresa, l’Organizzazione dei paesi esportatori di riunita a Vienna ha tagliato la produzione di greggio di 520.000 barili al giorno, invitando i membri del «cartello» a rispettare le quote. Alla notizia il prezzo del ha guadagnato subito un dollaro.

Via corriere

Porsche unbezähmbar novità e acquisizioni

Thursday, July 24th, 2008

Periodo favorevole per la Porsche. La casa delle sportivissime tedesca, che riscuote sempre più successo nel mondo e soprattutto in Italia, è incontenibile. A poche ore dall’annuncio della nuova Porsche Cayman S Sport, il nuovo bolide della casa di Stoccarda da 300 cavalli, arrivano dalla UE grosse novità.

Il piccolo coupè di Stoccarda ha appena svelato i suoi dettagli (solo alcuni, per la verità) al pubblico: il prezzo, per quanto riguarda la Gran Bretagna, sarà di 49.890 sterline, un po’ più alto rispetto al previsto, ma ciò che si ottiene in cambio non farà certo venire voglia di lamentarsi. (via autoblog)

Ed ecco la novità di oggi. La UE ha dato il via all’acqusizione da parte di Porsche della Volkswagen:

La Commissione Europea ha autorizzato la proposta di acquisizione del colosso dell’auto tedesco Volkswagen da parte di Porsche. Lo rende noto un comunicato diffuso a Bruxelles. (via il tempo)

Il controllo che la Porsche aveva sulla casa popolare tedesca diventarà totale? Riuscirà la casa di Stoccarda a risollevare le sorti del marchio VW, ultimamente in ombra nel mercato?

Il prezzo del petrolio lo deciderà chi compra…

Monday, July 14th, 2008

//gblx.cache.el-mundo.netPasserò per rifondarolo ma la dichiarazione del Premier Berlusconi a margine dell’Unione per il Meditteraneo è davvero splendida.

Il nostro si è detto soddisfatto per aver proposto un vertice internazionale dei paesi occidentali “per fissare un prezzo massimo del ”.

Immagino lo sbigottimento ed il terrore dei paesi produttori che, di fronte ad una proposta siffatta, sicuramente caleranno le braghe e abbasseranno il prezzo del greggio per venire incontro ai occidentali, per non parlare degli speculatori, quegli esseri con le teste grandi, i denti aguzzi che sono la vera causa dell’aumento delle materie prime.

In seguito si vedrà se applicare lo stesso principio alle auto: i decideranno il prezzo massimo delle utilitarie e delle berline. Poi sarà la volta dei cellulari e dei computer per i quali non si potrà pagare più di quanto deciso dagli acquirenti.

Insomma: vivremo in un mondo bellissimo dove tutto sarà deciso da chi compra senza badare alle leggi del mercato che, del resto essendo un’invenzione umana, non vedo perché non potrebbero essere ribaltate.

Molise: Nelle baracche ma col Wi-Fi

Tuesday, June 24th, 2008

Sdegno è la seconda emozione che si prova di fronte a queste notizie,.

Molise, alla fine del 2002 un terremoto colpisce e devasta popolazione, territorio e, cosa ancora più grave, mette in ginocchio un’economia. Lo subito si allerta per stanziare fondi per la ricostruzione, ricostruzione generica perchè in questi casi non si tratta soltanto di ricostruire case e strade, ma di ricostruire anche un economia, un mercato.

In circa 6 anni sono stati stanziati 550 milioni di dallo per il sisma. Solo 248 sono stati effettivamente investiti per la ricostruzione.

Come sono stati utilizzati questi soldi, in cosa si è investito? Nelle cose più disparate compreso le selezioni di Miss Italia, sdegno ma non basta:

Un calderone nel quale sono finiti anche alle attività più stravaganti: dalle selezioni per Miss Italia, passando per il progetto di ricerca sulla patata turchesca, agli impianti sciistici di Capracotta, al monitoraggio delle api, agli esperimenti per il ripopolamento delle seppie, al museo del profumo, fino alla sponsorizzazione di un reality show estivo di Mediaset. Una serie di discutibili, ora al vaglio del procuratore capo della Repubblica di Larino, Nicola Magrone, che ha aperto un’inchiesta. Fonte PrimaPaginaMolise

Secondo il commissariato straordinario per il terremoto in Molise  la somma richiesta per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia (1000 abitanti) è di 450 milioni di per le case private e un miliardo di per opere pubbliche “di interesse strategico”.

Il comune di Termoli, poi, appena sfiorato dalla scossa, alla fine del 2004 ha presentato un conto di 70 milioni di per la “ricostruzione”. Ed ecco così spuntare dal calderone degli per la “ripresa produttiva” il finanziamento per “far uscire i residenti dell’area del terremoto dall’isolamento tecnologico”: 880 mila , presi dal “fondo straordinario ministeriale per il sisma” ed il resto, sovvenzionato dai privati e dai quattro comuni interessati. Tutto attraverso un semplice decreto firmato dal commissario Iorio, che oltre a ricoprire anche la carica di presidente della Regione, è il leader regionale di Forza Italia.

In pratica, niente case, ma la connessione ad non vi verrà negata! Sembra però che non sia un progetto veloce e che le connessioni vengano date col contagocce, infatti ancora 600 famiglie sono ancora in lista d’attesa e, come da progetto, a partire dal Gennaio 2009 le connessioni saranno a pagamento.

Sarà possibile utilizzare questi soldi in maniera decente? Potranno vivere in una casa Normale? Magari soffrendo del classico Digital Divide all’italiana a almeno non soffrendo la mancanza di una casa.

Le dichiarazioni di Trichet hanno messo in crisi il mercato finanziario

Friday, June 6th, 2008

Dopo la dichiarazione del presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, dove dice che per fronteggiare l’ che ha rialzato il capo dopo il calo del mese scorso, a luglio vuole alzare i tassi di interessa di un quarto di punto, quindi dai 4,00% attuali si passerà al 4,25%, e questo ha causato una crisi nel mercato finanziario.

La decisione di Trichet è stata condivisa da parecchi membri della che hanno votato a favore di un rialzo imminente dei tassi di interesse in modo che l’ possa scendere almeno al 3%, ma c’è anche il roverscio della medaglia diffatti potrebbe succedere che il prezzo del possa aumentare ancora causando di fatto una azzeramento della crescita economica europea.

Questa decisione potrebbe scontentare parecchi e mettere in crisi parecchie famiglie e aziende, già provate dal crescente aumento dei prezzi della materia prima, ma al 80% la decisione è già stata presa, e qualche operatore prevede anche un ulteriore aumento ad ottobre.

La sta considerando la possibilita’ di aumentare i tassi di interesse di un quarto di punto, di fronte a pressioni sui prezzi sempre piu’ evidenti, e lo potrebbe decidere gia’ alla prossima riunione del Consiglio direttivo, in programma il 3 luglio a Francoforte.

Via ilsole24ore

Mediaset utili per 520 milioni di euro

Tuesday, April 29th, 2008

«La nostra strategia è chiara, precisa e lineare: consolidare la leadership nella televisione generalista, sviluppare un’offerta multicanale tramite una struttura multipiattaforma e potenziare le posizioni di forza conquistate sul mercato dei contenuti»
Fedele Confalonieri

Mediaset ad oggi appare una delle aziende più solide e con maggiore prospettiva di sviluppo per il futuro. Le implicazioni politiche delle elezioni del 2008 lasciano intravedere ulteriori sviluppi in crescita nei prossimi cinque anni.

Nell’ultimo periodo Mediaset ha acquistato Endemol, Medusa Film e Taodue diventando uno dei principali produttori di contenuti al mondo. Una realtà attiva in oltre 25 Paesi (fra cui Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Danimarca, Ungheria e Romania) e destinata a registrare sviluppi significativi come si evidenzia anche dai risultati attesi per questo 2008, che per Endemol si dovrebbe chiudere con ricavi a 1,3 miliardi e un Ebitda in crescita a due cifre a circa 230 milioni.

Risultati di grande soddisfazione, realizzati con il contributo di pressoché tutte le aree operative, a partire da quella raccolta pubblicitaria che ha evidenze importanti anche in questo primo scorcio del 2008. L’esercizio in corso, puntualizza Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset dal 1996 e capo di Publitalia, la concessionaria del gruppo, «è iniziato bene e nel primo bimestre abbiamo conseguito un progresso del 5 per cento; performance poi scesa a circa il 3% a fine marzo poiché il primo trimestre è influenzato dalle festività di Pasqua». Flessione recuperata ad aprile, anche per i motivi opposti.

Da segnalare i recenti in Cina, dove ha aperto una Joint Venture con una società cinese per la trasmissione di eventi sportivi, e l’acquisto da parte della controllata Telecinco di una partecipazione azionaria (del 28%) di un’emittente caraibica.

Gli suddetti non sono troppo rilevanti, ma rendono comunque l’idea di una società in sviluppo e che mira a crearsi una crescita strutturale rilevante.

Pensioni? Si ma pensioni integrative!

Thursday, April 10th, 2008

Prendiamo spunto da questo articolo apparso ieri su blogonjob, si parla sempre di pensioni soprattuto quando si è vicini alle elezioni politiche che staimo seguendo con tanta ansia.

L’italiano inteso come lavoratore, sia esso precario o a tempo indeterminato o magari padre di 4 figli oppure felicemente single, è ormai disilluso sulla propria pensione, si trova di fronte a pensioni sempre più lontane nel tempo e difficilmente sono pensioni che riportano una cifra decente.

Una delle soluzioni migliori, e di immediata realizzazione per chi può permetterselo ovviamente, è la stipula di una pensione integrativa sotto forma di assicurazione sulla vita.
Questo tipo di accumulo di denaro permette di versare mensilmente una piccola quota di denaro in modo da aumentare, negli anni, il capitale di investimento. Alla fine del contratto, ci verrà corrisposto l’intero capitale versato più la percentuale di guadagno accumulata nell’intero periodo.

L’assicurazione sulla vita si distingue in tre diverse polizze:
• assicurazione per il caso di morte
• assicurazione per il caso di vita
• assicurazione mista tra le prime due

I contratti sulle pensioni vita sono molto simili tra loro ma comunque mai uguali e sul mercato è possibile trovarne davvero tanti.
Le differenze possono interessare: i rendimenti, i periodi dell’anno in cui versare la quota (mensilmente, trimestralmente, annualmente), il denaro trattenuto in caso di recesso anticipato del contratto, clausole particolari riguardo il caso di morte (molte polizze trattengono una grande fetta del capitale) , ecc.

Il Centro Tutela Utenti Alto Adige ha pubblicato un’ottima guida scaricabile qui consigliamo a tutti di leggere attentamente, putroppo questo argomento è sempre molto delicato e muoversi nella bolgia delle agenzie assicurative è veramente difficile.