Passerò per rifondarolo ma la dichiarazione del Premier Berlusconi a margine dell’Unione per il Meditteraneo è davvero splendida.
Il nostro si è detto soddisfatto per aver proposto un vertice internazionale dei paesi occidentali “per fissare un prezzo massimo del petrolio”.
Immagino lo sbigottimento ed il terrore dei paesi produttori che, di fronte ad una proposta siffatta, sicuramente caleranno le braghe e abbasseranno il prezzo del greggio per venire incontro ai consumatori occidentali, per non parlare degli speculatori, quegli esseri con le teste grandi, i denti aguzzi che sono la vera causa dell’aumento delle materie prime.
In seguito si vedrà se applicare lo stesso principio alle auto: i consumatori decideranno il prezzo massimo delle utilitarie e delle berline. Poi sarà la volta dei cellulari e dei computer per i quali non si potrà pagare più di quanto deciso dagli acquirenti.
Insomma: vivremo in un mondo bellissimo dove tutto sarà deciso da chi compra senza badare alle leggi del mercato che, del resto essendo un’invenzione umana, non vedo perché non potrebbero essere ribaltate.
Forse la parola giusta per definire Francesco Cossiga è stoico! Non molla, non ha mai mollato. Anzi, con l’età che avanza spinge sempre di più sull’acceleratore. Se qualche regola qualche anno fa poteva frenare la sua irrefrenabile lingua, al suo ottantesimo compleanno non teme proprio nessuno.
Un glorioso passato, fatto di guerra sangue terrorismo e mille mille conflitti, dove o era coinvolto o comunque sapeva. Grande studioso e picconatore per eccellenza: e non risparmia nessuno. Un personaggio che sicuramente non passa inosservato: o lo si ama o lo si odia.
Aldo Cazzullo lo ha intervistato per il Corriere della Sera, e come sempre le sorprese non sono state poche.
Queste le domande:
Investite 10 minuti della vostra giornata e immergetevi in un crocevia in informazioni e di spunti, per riprendere in mano i libri di storia moderna: intervista a Cossiga »
foto di mazingazeta
Durante il G8 hanno diffuso un kit stampa, che sarebbe una specia di biografia del nostro premier, dove specifica che gli americani definiscono il nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, un politico dilettante in una Italia corrotta, a parte il fatto che questo ha causato un incidente dipolmatico di grande entità, il che George W. Bush è stato costretto a porgere le scuse a Berlusconi, chissà se anche lui era d’accordo su quanto scritto.
In ogni modo sembra tutto costruito, anche perchè sappiamo che gli americani sono precisi su queste cose, quindi la diffusione di questa biografia "insultante" sembra che sia stata fatta apposta per far capire una volta per tutte quello che pensa Bush su Berlusconi, a parte il fatto che dopo ci siano state le scuse ufficiali del presidente degli Stati Uniti, il che deve farci capire come viene giudicato Berlusconi nel mondo, un politico dilettante!
Questa è una parte della biografia:
"Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006."
Questa biografia non ufficiale è stata prelevata su ‘Encyclopedia of World Biography’ che risulta aggiornata al mese scorso, e hanno dato la colpa all’autore anzichè a colui che ha copiato, ovvio che fosse tutto costruito.
In ogni modo posso capire che il Berlusca venga definito un dilettante, ma dire che l’Italia sia un paese corrotto, questo non lo accetto!
Via wallstreetitalia
Entro il mese di giugno il governo Berlusconi emenderà un provvedimento che permetterà di abolire il divieto di cumulo tra pensione e reddito di lavoro, questa notizia è stata data dal ministro del welfare, Sacconi, in modo da poter continuare a lavorare anche se si ha raggiunto il limite contribuitivo, e quindi eliminare i disincentivi a proseguire il lavoro.
Questa misura fortemente voluta dal presidente della Banca d’Italia, Mario Draghi, servirà a rilanciare l’economia, ma il governo dovrà innalzare l’età contribuitiva, speriamo solo che non la innalzi troppo altrimenti come faremo a godere la pensione se saremo troppo vecchi.
Sicuramente per la fine dell’anno ci sara un altro emendamento che permetterà di andare in pensione a 65 anni, il che significherà 40-45 anni di contributi.
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha detto oggi che entro giugno il governo presenterà un provvedimento per abolire il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro.
Via wallstreetitalia
Questa volta Berluscuni e i suoi prodi l’hanno fatta grossa.
Hanno rubato tutta la Nutella… ma noi li abbiamo beccati!
Erano tutti sporchi di cioccolato, ma hanno promesso, da bravi bimbi, che non lo faranno più!
Durante le elezioni gli esponenti dei vari partiti si stavano scannando su come risolvere al meglio la questione Alitalia, e Berlusconi si è anche fatto avanti per creare una "cordata" di imprenditori che potessero rilevare questo gruppo e ha anche promesso che se fosse stato eletto avrebbe, subito, risolto la questione.
Adesso che Berlusconi è al governo, non si è più sentito parlare sulla questione Alitalia, e diffatti Veltroni ha criticato il governo in quanto, a suo dire, non sta facendo nulla per questo gruppo italiano, e adesso il Cda ha approvato il bilancio che è in passivo di ben 500 milioni di euro!
Se questo passivo continuerà ad aumentare, non so come farà Alitalia a soppravvivere e se non la vendiamo subito rischia seriamente il fallimento, per adesso sembra che ci sia un interessamento da parte del gruppo "Volare", staremo a vedere che proposte fanno, in ogni modo dovevano già venderlo ad Air France!
Alla fine la lancetta delle perdite si è fermata poco sotto i 500 milioni. Un passivo netto di 495 milioni è il risultato ufficiale del 2007 dell’Alitalia, approvato ieri sera dal consiglio di amministrazione presieduto da Aristide Police.
Via ilsole24ore

Dopo il putiferio scatenato dalla pubblicazione ad opera del Ministero delle Entrate dei redditi del 2005 di tutti gli italiani (ne abbiamo parlato qui, qui e qui), ecco che con il neonato Governo Berlusconi, altri redditi finiscono online. Questa volta sono i redditi dei Manager Pubblici, messi online per ordine del neomistro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.
Colpisce il totale silenzio di chi l’altra volta gridava allo scandalo e ai favori alle mafie e ai sequestratori.
I radditi sono tutti visionabili sul sito della Funzione Pubblica in una pagina nominata Operazione Trasparenza. Viene specificato che:
I dati sono riferiti sia al personale del Ministero
(Dipartimenti funzione pubblica e innovazione tecnologica),
sia alle strutture collegate al Ministero.
Un universo complessivo di circa 1.100 Dipendenti
di cui 330 del Ministero.
Appena definite le formalità dei decreti di gabinetto
(circa 10 giorni) saranno inseriti anche i dati (ivi compresa
la retribuzione) del Ministro e dei suoi collaboratori.
Sono inoltre presenti anche i tassi di assenza e le motivazioni della stessa. Resta da comprendere (giurisprudenzialmente) come mai i redditi di un libero professionista divulgati sul web sono lesivi della sua privacy, mentre i redditi di un dipendente pubblico se divulgati sul web non sono lesivi…
I misteri d’Italia!
Oggi il Governo Berlusconi presenterà il testo relativo alla detassazione degli straordinari, che consiste in una aliquota pari al 10% con un limite di 3.000 euro per importi soggetti a detassazione per i dipendenti aventi reddito lordo 2007 fino a 35.000 euro e verrà applicata in via sperimentale da giugno a dicembre 2008 e vale solo per l’impiego privato, tuttavia stanno valutando di estendere questa operazione anche per il pubblico.
Insomma con questa detassazione un lavoratore dipendente che guadagna al mese 1.300 euro lordi, se in un anno fa 250 ore di straordinario, attualmente prenderebbe 1.594 in più all’anno, mentre con l’aliquota fissa del 10% avrebbe ben 1.965 euro, considerando che verranno detassati anche i premi di produzione, si avrà un buon guadagno annuale.
Insomma, conti alla mano, è una operazione che costerà parecchio allo stato ma permetterà di rafforzare il potere di acquisto che si era indebolito troppo, ma prima di esultare bisogna vedere questi 6 mesi di prova e valutare la convenienza di questa operazione!
Un’aliquota secca del 10% per tutte le parti variabili del salario legate alla produttività, con un "tetto" di 3mila euro per gli importi complessivamente soggetti a detassazione per i lavoratori con un reddito lordo 2007 fino a 35mila euro. La misura, che sarà applicata in via sperimentale per sei mesi, da giugno a dicembre, costerà 1 miliardo.
Via sole24ore
Il governo Berlusconi ha già cominciato a lavorare sulla condizione economica che l’Italia sta riversando in questo momento, e in primis c’è il problema del caro petrolio che sta sconvolgendo il mercato mondiale e in particolare il nostro paese, il principale problema è il carburante che costa troppo e sempre più gente fa rifornimento con 10-20 euro perchè fare il pieno vuol dire svenarsi.
Per alleviare questo problema, il governo Berlusconi nelle mani del ministro dell’economia, Claudio Scajola, dovrebbe tagliare qualche accise che grava sul prezzo della benzina e del diesel, ma purtroppo gli italiani che speravano hanno incassato un bel NO, il motivo di questo rifiuto è che, secondo Scajola, non serve a nulla e non fa risparmiare anzi grava di più alle casse dello stato.
Quindi possiamo solo appoggiarci alla "clemenza" delle compagnie petrolifere, infatti l’Agip riproporrà l’iniziativa "Fai il pieno per la settimana" con un taglio domenicale aggiuntivo di 5,6 centesimi da applicare su tutta l’autostrada italiana.
Si allontana il nuovo sconto fiscale per mitigare il caro-carburanti. Il bonus di 2 centesimi al litro sulle accise, scaduto il 30 aprile ma lasciato in consegna al nuovo esecutivo, «è costato molto» allo Stato (l’erario perde circa 500 milioni di euro su base annua ogni centesimo) e «ha avuto uno scarso risultato sulle tasche dei cittadini», avverte Claudio Scajola, di nuovo ministro dello Sviluppo economico (ma anche delle Comunicazioni e del Commercio internazionale, ora unificati) .
Vai Sole24Ore
Presentato proprio ieri sera il nuovo Governo: il Berlusconi IV. Di seguito elenchiamo tutte le principali cariche, suddivise per ruolo. I ministeri sono suddivisi con o senza portafoglio. A fianco una foto per omaggiare le donne del Governo. A prescindere dalla loro cultura, preparazione e maturità politica è sicuramente da ammettere che sono tutte e quattro un bel vedere
Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano
Presidente del Senato: Renato Schifani
Presidente della Camera dei Debutati: Gianfranco Fini
Silvio Berlusconi
Gianni Letta
Diversamente dai Ministri con portafoglio non è posto a capo di nessuna amministrazione dello Stato (per cui non è sottoposto alla relativa responsabilità), avendo unicamente funzioni politiche sulle materie per cui è stato delegato. Il fatto di non essere preposto ad alcun dicastero, comporta anche che non abbia autonomia di bilancio, e quindi di spesa, dal che l’espressione senza portafoglio. (via Wikipedia)
Rapporti con le Regioni: Raffaele Fitto
Attuazione del Programma: Gianfranco Rotondi
Pubblica amministrazione e l’Innovazione: Renato Brunetta
Pari opportunità: Mara Carfagna
Politiche comunitarie: Andrea Ronchi
Rapporti con il Parlamento: Elio Vito
Riforme per il Federalismo: Umberto Bossi
Politiche per i Giovani: Giorgia Meloni
Semplificazione Normativa: Roberto Calderoli
Affari Esteri: Franco Frattini
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Angelino Alfano
Economia e Finanze: Giulio Tremonti
Sviluppo Economico: Claudio Scajola
Istruzione Università e Ricerca: Mariastella Gelmini
Lavoro Salute e Politiche sociali: Maurizio Sacconi
Difesa: Ignazio La Russa
Politiche Agricole, e Forestali: Luca Zaia
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare: Stefania Prestigiacomo
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli
Beni e Attività Culturali: Sandro Bondi
Fonte: Governo.it