Spesso come condizione per l’accettazione del mutuo per la casa viene richiesta l’apertura di un conto corrente presso la stessa banca. Se è vero che in alcuni casi si tratta di un’imposizione, è vero anche che per il cliente è possibile sfruttare questa condizione a suo vantaggio. Di solito infatti sono previsti benefici economici, cioè rate più basse, per chi sceglie l’accoppiata conto e mutuo nella stessa banca. Ma cosa succede se decidiamo di cambiare?
CAMBIARE IL CONTO CORRENTE E TRASFERIRE IL MUTUO
La cosa più importante da sapere prima di aprire un conto corrente e un mutuo è se il conto corrente deve essere mantenuto aperto per l’intera durata del mutuo. Nella maggior parte dei casi è così. In alcuni casi invece è possibile cambiare il conto corrente e mantenere il mutuo. Oppure, se non si può fare altrimenti, si può scegliere di trasferire entrambi, in tempi piuttosto veloci, grazie a una procedura completamente gratuita. O almeno così prevede la legge, ma non sempre è così semplice.
Mettiamo ad esempio che non siamo più soddisfatti del nostro conto corrente – e del mutuo ad esso collegato – e di conseguenza abbiamo deciso di cambiare banca perché ne abbiamo trovato un’altra che offre un tasso migliore o perchè utilizzando comparatori come conticorrenti.net abbiamo scoperto un conto più conveniente per le nostre esigenze. La richiesta del trasferimento dev’essere presentata alla nuova banca: a loro spetterà il compito di portare avanti la procedura entro i 30 giorni, in modo che il cliente non perda nemmeno un centesimo. Spesso però sono proprio le banche a mettere degli ostacoli o a lasciare a carico del cliente spese non previste.
Il consiglio, come spesso accade in finanza, è dunque di informarsi prima, presso l’agenzia, di quelle che sono le condizioni che legano il mutuo al conto corrente.
La famosa villa di Berlusconi in Sardegna, Villa Certosa, verrà venduta a 450 milioni di euro a dei emiri di Abu Dhabi. Evidentemente il Presidente del Consiglio era stufo di vedersi intorno i paparazzi di tutto il mondo che cercavano di beccarlo con una velina o escort di turno. Così l’ha messa in vendita, anche se l’immobiliarista non conferma il fatto, è probabile che questa villa diventerà famosa non perchè ci ha abitato Berlusconi ma perchè è la villa più costosa al mondo.
Gli emiri di Abu Dhabi che vogliono comprare Villa Certosa sono: Khalifa bin Zayed bin Sultan Al Nahayan e l’emiro Mohammed, principe della corona ed erede al trono sono attratti dalla bellezza di questa villa e non hanno battuto ciglio quando hanno chiesto il prezzo, 450 mln di euro. Questi sceicchi sono, a dir poco ricchi, pieni di soldi da spendere e vogliono il massimo e per questo hanno intenzione di comprare la Villa del Presidente del Consiglio.
Premesso che 450 mln di euro sono una enormità per una casa, neanche la popstar Madonna o altri personaggi del mondo dello spettacolo hanno venduto la loro villa per quei soldi. In ogni modo si dice che quei soldi verranno spesi per la campagna acquisti del Milan.
Villa Certosa vendesi. Richiesta: non meno di 450 milioni di euro. Amareggiato per le 5 mila foto «rubate» e l’intimità violata, a giugno Silvio Berlusconi si era lasciato tentare, poi aveva smentito, infine aperto uno spiraglio
Via corriere
L’attuale crisi finanziaria che ha portato ad una crisi mondiale e il mercato immobiliare ne risenta in misura maggiore, come avevo già detto, adesso non è il momento di vendere ma neanche di comprare casa a meno che non si disponga di liquidi, la maggior parte delle coppie giovani (per non dire quasi tutte) non hanno un cospiquo conto in banca che permetta a loro di comprare casa con tranquillità, attualmente non conviene accendere un mutuo sia a tasso variabile, sia a tasso fisso in quanto la maggior parte o è precaria o è in cassa integrazione o non prende abbastanza, per questo la soluzione più congeniale è l’affitto, per chi vuole sposarsi e formarsi una famiglia.
Numericamente parlando solo il 38% delle giovani coppie possoni permettersi di comprare casa e optano per un appartamento di almeno 70-100 mq e possono spendere sui 130.000 € – 175.000 €, altrimenti dovrebbero mettere dentro anche la suocera per far fronte ai costi famigliari.
Il costo degli immobili rimane il grande ostacolo per le giovani coppie che convolano a nozze e, data anche la difficolta’ ad accedere al mutuo, solo il 38% puo’ permettersi l’acquisto di una casa. L’affitto, quindi, resta la soluzione piu’ praticata (55% delle richieste), mentre nel 17% dei casi, si e’ persino costretti a rimandare la convivenza.
Via asca
In USA la crisi economica non conosce pause, aumenta di giorno in giorno il numero delle famiglie che devono lasciare la loro casa pignorata dalle banche e cresce anche il numero dei americani licenziati causando di fatto un aumento dei disoccupati.
Il paradosso è che i prezzi delle casa in USA sono crollati in maniera vertiginosa, che per una villa basta appena 80.000/100.000 dollari, purtroppo il problema principale sono le rate mensili del mutuo che sono diventate troppo pesanti da sopportare e parecchie famiglie non riescono a tirare la cinghia fino a fine mese causando di fatto il pignoramento della casa, ma il governo americano sta studiando un sistema per permettere di aiutare chi è in difficoltà a pagare le rate del mutuo, però devono fare presto.
Intanto già per le strade americane si vedono parecchi “barboni” che dormono in strada, quindi dovrebbero fare delle case prefabbricate per quelle famiglie che hanno subito il pignoramento in modo da rendere il tutto meno traumatico.
Il peggio è che gli stranieri stanno aproffittando di questa situazione per comprare le case a poco prezzo.
Via wallstreetitalia
L’attuale situazione economica ha scombussolato parecchi mercati e tra questi c’è anche il mercato immobiliare, visto che negli ultimi anni si era registrato un crescente aumento di compravendita delle case, con il conseguente aumento costante del valore immobiliare, già con il passaggio dalla lira all’euro il prezzi delle case erano schizzati verso l’alto, adesso si compra di meno e si vende di più causando di fatto un ribasso del valore immobiliare.
Questa crisi economica sta mettendo in seria difficoltà parecchie famiglie e quelle che non riescono a rispettare le scandenze mensili del mutuo sono costrette a lasciare la casa che verrà venduta dalla banca ad un prezzo nettamente inferiore, insomma queste sono situazioni che faranno decrescere il prezzo delle case dal 10% al 20% calcolato in base ad un rapporto del FMI.
Quindi chi ha tanti soldi liquidi è il momento buono per comprare, mentre per chi vuole vendere deve resistere per almeno 3/4 anni.
A sostenerlo è il Fondo Monetario Internazionale in un’ analisi ‘ad hoc’ sulla situazione del mercato immobiliare globale. In molte economie avanzate nel giro dei prossimi 2-4 anni, i prezzi potrebbero scendere di circa il 25%.
Via wallstreetitalia
Dopo dieci anni di presidenza di George W. Bush alla casa bianca, il risultato è davanti ai nostri occhi, non è riuscito a fare qualcosa di utile per gli americani, dalla guerra in Iraq, alla cattiva gestione dell’economia americana il che ha mandato in malora tutto il sistema USA, con le conseguenza nefaste per i cittadini americani e l’Europa che rischia grosso.
Adesso Bush, con la collaborazione di Bernanke della Fed e del ministro del Tesoro, Paulson, ha redatto un piano di salvataggio pari a 700 miliardi di dollari, il che ha fatto venire il mal di pancia a parecchi repubblicani che per salvare la loro reputazione dovevano approvarlo e invece l’hanno rifiutato generando di fatto il crollo dei mercati azionari.
Insomma è ben chiaro che tutto quanto giri a favore di Barack Obama, candidato democratico alla casa bianca, visto che John McCain continua, di giorno in giorno, a perdere consensi proprio per colpa delle nefandezze dei repubblicani, Bush compreso.
Spero solo che quando Obama diventerà presidente degli Stati Uniti d’America, riesca a rialzare l’economia e chiudere con le guerre di Bush.
La crisi finanziaria e’ la miglior campagna elettorale per Barack Obama e potrebbe portare il candidato democratico alla Casa Bianca.
Via wallstreetitalia
Siamo in una fase di difficoltà nel mercato immobiliare, c’è più offerta che domanda e ci siamo ritrovati con parecchie case in vendita ma di compratori ce ne sono veramente pochi causando, quindi, un crollo dei prezzi delle case.
Ma c’è una inversione di tendenza, si compra di meno nelle città e si compra di più fuori città possibilmente nelle frazioni vicine diffatti le case costano meno, mentre nelle grandi città come Milano, Roma, Bologna, troviamo case in vendita che difficilmente verranno vendute subito, sopratutto in questo momento dove stipulare un mutuo significa pagare troppi soldi in rate mensili.
Attualmente le trattative d’acquisto stanno diventando sempre più serrate e alla fine si riesce a strappare dei buoni sconti sul prezzo di acquisto anche del 15%.
In ogni modo queso non è ancora il momento giusto per vendere e neanche comprare casa.
In quattro grandi città si registrano cali reali dei prezzi delle abitazioni nell’ultimo anno, con flessioni comprese fra il -0,5% e il -1%: si tratta di Milano, Bologna, Firenze e Venezia. Gli sconti sui prezzi richiesti per le case crescono del 10% sull’anno e vanno al 12,2%.
Via ilsole24ore
Con la crisi subprime che ha travolto gli Stati Uniti d’America, mettendo sul lastrico parecchie famiglie, ormai in parecchie città si trovano delle tendopoli dove le famiglie che non state in grado di rispettare la scadenza mensile del mutuo sono state costrette ad lasciare la casa alle banche perdendo tutto quello che hanno construito in una vita e si ritrovano a dormire in tenda nelle zone create apposta per loro.
Se ci facciamo un giro nelle zone limitrofe delle grandi città troveremo parecchie casa in vendita e con la crisi del dollaro comprare una villetta con 3 bagni, 3 camere da letto, giardino, garage etc, costerà "solo" 80.000/100.000 euro, praticamente un affare per chi vuole farsi una casa per le vacanze a Miami, Los Angeles, San Francisco etc..
Mentre a New York, comprare un appartamento in uno dei grattacieli residenziali lo trovi a 150.000-180.000 euro.
Questo giro di affari fa gola alle agenzie immobiliari Americane che, pur di accaparrarsi nuovi clienti, organizzano visite ad hoc con rimborso del viaggio aereo e dell’hotel, insomma gli stranieri stanno fiutando l’affare.
Quindi consiglio, a chi ha soldi e ama girare in America, di comprare anche solo per puro investimento!
Investitori non-americani, soprattutto europei, sono a caccia di occasioni immobiliari "a sconto" in America, complici i mutui subprime e l’euro forte. I prezzi in alcune citta’ sono calati fino al 19,3% (Miami e Las Vegas). A New York -5,8%.
Vai wallstreetitalia
Essere giovani e avere meno di 30 anni in Italia non è cosa da poco, anzi. E’ un mestiere difficile quello dei giovani, sempre in bilico fra precarità, ricerca di lavoro, mutui, famiglie che non nascono e così via.
La notizia di oggi è di quelle che fanno riflettere:
Secondo i dati del rapporto di OD&M, che prende in considerazione oltre 1,5 milioni profili retributivi, nel 2007 lo stipendio totale annuo lordo dei giovani impiegati (con un’età compresa tra 24 e 30 anni) è stato pari a 22.121 euro, ovvero il 77,1 per cento di quello dei colleghi con 41-50 anni e il 73,8 per cento di quelli tra 51 e 60 anni. Nel 2003 le quote erano significativamente più elevate: rispettivamente l’82,9 per cento e l’80,9 per cento. hanno perduto così poco più di un punto percentuale l’anno.
Come potete agevolmente leggere i giovani da 24 ai 30 anni percepiscono uno stipendio medio intorno ai 22.000 euro lordo l’anno che si traduce in un netto di circa 15.000 euro l’anno, ovvero 1.153 euro mensili (su 13 mensilità). Il dato in se non sarebbe così preoccupante se non fosse rapportato ai trend di stipendi degli altri anni. In sostanza come possiamo vedere dai dati successivi, i giovani lavoratori hanno una perdita secca annua di potere d’acquisto, vediamo la tabella:
Cosa ci aspetta il futuro? Non è dato saperlo, ma ad occhio come avviene spesso in Italia la situazione se possibile peggiorerà…
Fonti:
Repubblica
Sole24ore
Prosegue in tutta Italia il calo dei prezzi delle case. Il costo medio scende in tutte le principali città italiane, ad esclusione di Roma e Milano, dove invece i prezzi continuano a salire.
A confermare questo trend di lieve decrescita è l’osservatorio dell’Agenzia del territorio, che divulga una serie di dati. Vediamo nel dettaglio i due casi probabilmente più interessanti, ovvero Roma e Milano.
Nella Capitale:
Per comprare un appartamento di 60 metri quadri in centro, nel secondo semestre del 2006, si spendevano 387 mila euro. Alla fine dell’anno scorso il prezzo è arrivato a 426 mila euro. Va un po’ meglio con gli affitti che nell’ultimo anno sono rimasti sostanzialmente invariati: 1.755 euro al mese per 60 metri quadri in un quartiere “alto” della città.
La crescita media appare quindi intorno al 10%, un risultato che supera abbondantemente la crescita dell’inflazione e dimostra come il mercato immobiliare romano sia in fermento.
Situazione simile a Milano:
Sessanta metri quadri nella zona di San Babila costano 550.500 euro, oltre 25 mila euro in più del secondo semestre 2006. Per un appartamento di 90 metri quadri si spendono invece 825.750 euro. Un box in centro di 20 metri quadri costa 100 mila euro, poco meno che a Roma. Crescono anche gli affitti: in centro si pagano 31,5 euro al metro quadro, rispetto ai 29,7 euro del secondo semestre 2006: per un appartamento di 60 metri quadri si spendono 115 euro in più ogni mese.
La crescita in questo caso sfiora il 5%, con una situazione simile a Roma.
La grande domanda che è ora sulla bocca degli investitori è: “fino a quando il mercato immobiliare continuerà comunque a tirare?”
A questa domanda non ci sono attualmente risposte certe, il mercato sembra essere in frenata, ma il mattone è sempre il rifugio per gli investitori più prudenti nei periodi di incertezza, come quello attuale. Quindi tutti gli scenari sono possibili!