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Playboy è in vendita a prezzo di saldo

Wednesday, May 27th, 2009

playboyLa crisi economica sta mettendo in ginocchio parecchie aziende, in particolare modo quelle americane, ma c’è un settore che non conosce crisi è il mercato del porno e su internet ne troviamo una infinità di siti web che trattano questo argomento, la maggior parte sono a pagamento e il guadagno è molto consistente e questo ha fatto si che parecchie riviste con foto di donne nude bellissime ma che non trattano il porno sono andate in crisi, se si vuole trovare una foto di una bellissima donna nuda, basta andare su Google e impostare la ricerca per poi trovare subito quello che si stava cercando e la vittima illustre è Playboy, la famosissima rivista di sole donne nude costruita dal grande Hugh Hefner è stata messa in vendita a 300 milioni di dollari e che nessuno vuole comprare anche perchè il suo prezzo di mercato è di “appena” 100 milioni di dollari, ma è molto probabile che verrà venduta ad un prezzo molto inferiore, a meno che il socio di maggioranza, Hugh Hefner, decida di tenerselo fino a che non muore.

Bisogna anche tenere conto che Playboy è in decadenza, infatti è passato dalle 7 milioni di copie vendute nel 1972 alle 2 milioni di copie ed il fatturato è in continuo calo, secondo me bisognerebbe rivitalizzare il marchio magari rendendolo più attuale e più attraente, sicuramente è ancora appettitibile come business e chi lo comprerà saprà gestirlo al meglio, altrimenti è la fine.

Dopo aver messo in ginocchio i quotidiani americani – colpiti anche dal calo delle entrate pubblicitarie per via della crisi – internet si accinge a fare un’altra vittima. Secondo il New York Post, infatti, Playboy è in vendita per 300 milioni di dollari, ma finora nessun potenziale acquirente si è fatto avanti.

Via corriere

La Corea del Nord vuole usare la bomba atomica

Tuesday, May 26th, 2009

bomba_atomicaDopo l’Iran di Ahmadinejad aveva annunciato di aver creato il nucleare, inizialmente era stato progettato per distruggere Israele, poi la cosa è stata ridimensionata (con moltepici dubbi) portando il nucleare come forma di energia per lo stato, adesso la Corea del Nord ha seguito le orme dell’Iran, ha appena lanciato due missili a gittata corta per un test nucleare (il secondo dopo quello del 2006) che assume dei toni allarmanti a livello mondiale in quanto la Corea del Nord ha creato questo ordigno nucleare con lo scopo di difendersi e non per creare energia, in più dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, che aveva detto che gli USA avrebbero cercato di distruggere eventuali armi di distruzione di massa, i coreani hanno detto che se gli americani dovessero mostrarsi ostili nei loro confronti ecco che inizierà la terza guerra mondiale don effetti nefasti per la terra.

A quanto pare il prgetto di pace dovrà attendere ancora parecchio, al potere ci sono ancora troppe teste dure che pensano alla vecchia maniera senza considerare che la pace porterebbe dei sviluppi ben più grandi di una ipotetica guerra mondiale che farebbe sprofondare il mondo all’età della pietra.

Spero che il dialogo possa servire a calmare gli animi e c’è bisogno di tutta la comunità internazionale.

Ieri, il regime comunista nordcoreano ha testato il secondo ordigno nucleare dal 2006 e lanciato tre razzi a corto raggio da una base missilistica sulla costa orientale, provocando la condanna internazionale.

“Il nostro esercito e il nostro popolo sono pronti alla battaglia… contro ogni tentativo sconsiderato degli Usa di un attacco preventivo”, ha scritto l’agenzia di stampa nordcoreana KCNA.

Via reuters

Crisi immobiliare, pochi possono permettersi una casa

Tuesday, May 12th, 2009

casaL’attuale crisi finanziaria che ha portato ad una crisi mondiale e il mercato immobiliare ne risenta in misura maggiore, come avevo già detto, adesso non è il momento di vendere ma neanche di comprare casa a meno che non si disponga di liquidi, la maggior parte delle coppie giovani (per non dire quasi tutte) non hanno un cospiquo conto in banca che permetta a loro di comprare casa con tranquillità, attualmente non conviene accendere un mutuo sia a tasso variabile, sia a tasso fisso in quanto la maggior parte o è precaria o è in cassa integrazione o non prende abbastanza, per questo la soluzione più congeniale è l’affitto, per chi vuole sposarsi e formarsi una famiglia.

Numericamente parlando solo il 38% delle giovani coppie possoni permettersi di comprare casa e optano per un appartamento di almeno 70-100 mq e possono spendere sui 130.000 € – 175.000 €, altrimenti dovrebbero mettere dentro anche la suocera per far fronte ai costi famigliari.

Il costo degli immobili rimane il grande ostacolo per le giovani coppie che convolano a nozze e, data anche la difficolta’ ad accedere al mutuo, solo il 38% puo’ permettersi l’acquisto di una casa. L’affitto, quindi, resta la soluzione piu’ praticata (55% delle richieste), mentre nel 17% dei casi, si e’ persino costretti a rimandare la convivenza.

Via asca

Nokia in crisi, utili in calo del 90%

Thursday, April 16th, 2009

Nokia Connecting PeopleAnche il produttore finlandese di cellulari, Nokia, risente della crisi economica a seguito del calo della domanda dei telefonini visto che l’utenza è poco propensa a comprare oggetti superflui che costano troppo, nonostante Nokia avesse presentato diversi telefonini di ultima generazione, generando di fatto, al primo trimestre, un calo degli utili del 90%, numericamente parlando l’utile è stato sui 122 milioni di euro contro i 1,22 miliardi di euro del 1° trimestre 2008 e questi dati portano alla crisi.

In ogni modo l’azienda finlandese non ha intenzione di smettere di investire sui nuovi prodotti, ed è la strada giusta in quanto nel mercato vige una sola regola: chi si ferma è perduto e bisogna sempre guardare avanti.

Nokia, il più grande produttore mondiale di cellulari, ha riportato vendite per 9,3 miliardi di euro nel primo trimestre del 2009, in netto ribasso rispetto ai 12,66 miliardi di un anno fa. L’utile è crollato a 122 milioni dal miliardo e 220 milioni di un anno prima (-90%).

Via sole24ore

Il mercato della pornografia non conosce crisi

Wednesday, April 15th, 2009

censuraIn questa crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale, ci sono dei mercati di riferimento che non conoscono la parola “crisi” e tra questi è la pornografia, se prima erano i maschi a prendere i film porno, adesso anche le donne apprezzano questo genere diffatti in base ad un sondaggio di “Donna Moderna” sembra che almeno 2 donne su 3 amano guardare i film pornografici, c’è chi guarda i film insieme al partner solo per soddisfarlo o per creare una variante diversa dal sesso, ma c’è anche chi lo guarda solo per propria soddisfazione personale in mancanza del sesso vero e proprio.

Insomma la pornografia non conosce crisi ed sta diventanto un fenomeno comune sia per l’uomo sia per la donna in quanto sopperisce la mancanza di fantasia di molti uomini e sopratutto sta diventando una possibilità per risolvere i problemi di coppia, come dire “Tesoro, non mi ecciti molto, guardiamoci un porno che risolviamo la cosa”.

Chissà dove andremo a finire.

Il porno piace alle donne La pornografia non sarebbe più una tendenza di consumo prettamente al maschile, ma avrebbe già superato la barriera fra i due sessi.

Via ilgiornale

Secondo la Cgil i salari sono fermi dal 1993

Friday, March 27th, 2009

La Cgil va alla carica, secondo la sua analisi i salari netti di ogni lavoratore sono fermi dal 1993 e in tutto questo tempo il fisco si è preso ben 6.738 a testa e questo ci deve far capire come sia impossibile avere del buon potere di acquisto per ogni famiglia e per far fronte a tutto ciò il sindacato chiede al governo Berlusconi che vengano erogati almeno 100 euro in più nella busta paga di ogni lavoratore.

Bisogna anche tenere conto che ci sono parecchi lavoratori che prendono uno stipendio netto che va dai 1.000 ai 1.300 euro mensili e questo non permette di vivere bene anzi le difficoltà si moltipicano di giorno in giorno, senza contare le pensioni, in ogni modo in una situazione come questa 100 euro in più al mese fanno sempre comodo anche se non cambia la vita e sappiamo benissimo che il governo non ha soldi per loro.

I salari netti sono fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si e’ ‘mangiato’ guadagni di produttivita’ per 6.738 euro per lavoratore. Lo dice la Cgil secondo la quale, viceversa, lo Stato ha beneficiato di 112 mld di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag.

Via Ansa

Questa recessione porterà sei milioni di disoccupati in Europa

Monday, March 9th, 2009

disoccupatoL’Unione Europea si è dichiarata molto preoccupata per questa crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio l’economia europea, ci sono troppe azienda che sono fallite e troppe stanno fallendo, in più ci sono tante imprese che chiedono la cassa integrazione, causando di fatto un aumento enorme di disoccupati, sei milioni di europei resteranno senza lavoro, insomma tutto questo è considerato una bomba atomica che sta mettendo in crisi parecchie famiglie che fanno fatica o non riescono a sopravvivere fino a fine mese, tra bollette, mutuo e cibo.

La UE dice che per risolvere questa situazione bisogna attuare le riforme al più presto possibile, intanto alcuni paesi del UE stanno già muovendosi a differenza dell’Italia dove Berlusconi dice che siamo messi meglio di tutti e che stiamo bene così, basta solo qualche operazione per mettere a “posto” come le social card e il progetto casa.

Non so cosa vede Berlusconi, ma so che l’Italia è messa PEGGIO degli altri paesi europei, quindi bisognerebbe fare qualcosa per evitare il patatrack totale!

Una «recessione senza precedenti che potrebbe causare altri 6 milioni di disoccupati entro il 2010» e produrre «gravi conseguenze sociali per le famiglie e le persone».

Via corriere

La Bce taglia i tassi portandoli al 1,5%

Thursday, March 5th, 2009

bceOggi c’è stata la notizia tanto attesa per il mercato finanziario europeo, la Bce ha tagliato i tassi di interesse dal 2,00% al 1,50%, che di fatto rappresenta il minimo storico, ma vista la situazione attuale che fa presegire una crisi finanziaria abbastanza lunga, almeno fino alla fine del 2009, è possibile che nel frattempo Trichet possa attuare ulteriori tagli, in più il tasso Euribor continua la sua fase calante, quello a 1 settimana è passato al 1,34%, quello a 3 mesi è arrivato a 1,84%, mentre quello a 9 mesi è 1,99%, il che significa che le rate dei mutui a tasso variabile saranno ancora più leggere.

Questo sarebbe il momento giusto per negoziare con le banche per chi ha contratto un mutuo a tasso variabile per passare a quello fisso, in modo da ottenere delle condizioni vantaggiose, anche perchè nel 2010-2011 l’economia si risolleverà e di conseguenza i tassi si rialzeranno.

La Banca Centrale Europea ha tagliato il costo del denaro di mezzo punto percentuale, portando il tasso principale dal 2% all’1,50%.

Via ansa

Ikea combatte la crisi proponendo nuovi posti di lavoro

Monday, March 2nd, 2009

Il gruppo svedese, Ikea, in virtù del suo fatturato 2008 che si è concluso con un incremento positivo del 5,8%, ha annunciato di voler costruire altri centri Ikea a Rimini, Collegno in provincia di Torino, Salerno e Villesse in provincia di Gorizia, creando di fatto ben più di mille posti di lavoro, questa operazione è una sfida contro la crisi economica che poterebbe portare dei risvolti positivi visto il rapporto qualità/prezzo dei prodotti svedesi che sono alla portata di tutti.

Insomma questa operazione è una piccolissima boccata di ossigeno per coloro che cercano lavoro da quelle parti, ma sappiamo benissimo che si tratta di una goccia di acqua in un oceano pieno di insidie, fallimenti, cassa integrazione e tanto altro.

Ikea Italia sfida la crisi annunciando la creazione di oltre mille nuovi posti di lavoro nel 2009, nei nuovi negozi di prossima apertura di Rimini, Collegno (TO), Salerno, Villesse (GO).

Via sole24ore

Anche io sono in cassa integrazione

Monday, February 16th, 2009

cassa_integrazioneLa scorsa settimana mi era stato proposto di consumare le ferie del 2008 in modo da sopperire la crisi che stava coinvolgendo anche l’azienda dove lavoro come impiegato, invece dopo soli 2 giorni c’è stata la comunicazione che l’azienda aveva attuato la cassa integrazione per 3 mesi a partire da marzo, ebbene è stata una piccola mazzata per me perchè non credevo che sarebbe potuto succedere anche a me di diventare un cassintegrato, in ogni modo mi ritengo fortunato lo stesso, perchè c’è chi sta peggio.

Questa mia lettera è una forma di protesta nei confronti di chi non ha saputo affrontare o meglio prevenire la crisi, la causa di tutto ciò sono le banche che hanno voluto speculare sulla pelle del consumatore innescando una pericolosa miccia che ha portato il mondo ad una crisi finianziaria associata ad una lenta e progressiva recessione che sta coinvolgendo sia le imprese sia il consumatore e di fatto i disoccupati aumentano e sempre più persone vanno alla caritas per mangiare un pasto caldo in quanto sta diventando sempre più difficile sopravvivere fino a fine mese.

Nel mio caso che tra pochi giorni diventerò un cassintegrato, la situazione è più “morbida” in quanto è limitata nel tempo (3 mesi) dovrò restare a casa per 2 giorni alla settimana il che comporta un calo in termini di retribuzione mensile, ma tutto può succedere visto che questa crisi finanziaria è solo all’inizio e il peggio deve ancora arrivare, se continua il calo di ordini ecco che cominceranno i tagli al personale ecco che ci sarebbe da piangere!

Spero solo che il governo cominci a pensare a cose più serie e quindi attuare delle misure che possano risollevare l’economia italiana invece di temporeggiare come sta facendo in questo momento.