Il meltin' pot a FirenzeDopo più di 10 anni sono tornato a visitare Firenze. Sicuramente imponente, bella… ma quanto mai caotica e stressata. I giorni passati sono stati un ponte di fuoco per Fiorenza, ma la situazione è veramente pressante.

La viabilità ha picchi assurdi e districarsi tra ZTL, sensi vietati, divieti di accesso e percorsi obbligatori è praticamente impossibile: anche i GPS che vanno in crisi.

Una Firenze che alla ricerca della multi-etnicità sta, secondo me, perdendo la propria identificazione. Ovunque, dal centro alle zone adiacenti, in strada ma soprattutto nelle attività, volti diversi: marocchini, senegalesi, cinesi, rumeni. Ma gli italiani dove sono finiti? Rintanati solo nelle vecchie trattorie e nei negozi grandi firme?

Per strada c’è da stare poco tranquilli. Gli albergatori in primis ti avvisano di porre particolari attenzione in alcune zone. E poi, con le lacrime agli occhi (quasi) ti confessano che quelle erano le zone più vecchie e importanti della città. Una città che molti confessano di non riconoscere più e di temere.

E’ questo il meltin’ pot? E’ questa la società multi razziale? Una società in cui l’integrazione non esiste ma razze diverse non stanno bene tra loro? In cui si ha paura di percorrere una via del centro? dove lo scontro ideologico è inevitabile? La Fallaci per aver preannunciato questo è stata quasi cacciata da Firenze: ora c’è una mostra in suo onore.

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